Riqualificazione della costa, sfumano i fondi Pnrr dai progetti Pinqua

Mozioni ed interrogazioni anche per interposta competenza nella Sala Luisi scoprendo atti amministrativi esistenti precedenti

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Superata la fase dei conti comunali, in consiglio comunale inizia poi la fase del question time, anche se per lo più su temi in cui il consiglio comunale non ha potere di deliberazione o su atti amministrativi esistenti ma non conosciuti dai proponenti, però ai consiglieri interessa il gesto simbolico politico.

Si parte così dal chiedere su proposta del gruppo Bevilacqua alla Provincia di Catanzaro di illuminare il tratto di via del Progresso di propria competenza (2,8 km, circa 100 corpi illuminanti, per una spesa da circa 300.000 euro), mozione approvata all’unanimità.

Dallo stesso gruppo del consigliere regionale si chiedono “iniziative per la tutela della qualità delle acque e il miglioramento del sistema di depurazione in vista della stagione balneare 2026”. Anche in questo caso si ricorda che gli enti coinvolti sono altri e diversi, e l’approvazione è unanime.

Segue interrogazione di Lo Moro su “abolizione addizionale municipale dagli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, a partire dal 1° agosto 2024”, decisa però a livello regionale ed in futuro dallo Stato come ricordato dalla stessa esponente del Partito Democratico.

Si parla di circa 96.0000 euro nel 2024, con dati da aggiornare per il 2025 sul numero dei passeggeri relativi all’anno precedente, ricorda il sindaco in attesa di maggiore chiarezza tra Regione e Stato.

Sulla situazione dell’“immobile comunale sito in Vico I Garibaldi – Lamezia Terme” interroga il gruppo Bevilacqua, che però sono inseriti da mesi nei beni dei fondi Pn Metro Plus dopo essere stati durante l’amministrazione Speranza vincolati ad edilizia residenziale. Il vicesindaco Cardamone indica come nuova indicazione quella per alloggi temporanei per studenti fuorisede.

Si torna alle mozioni, con Bevilacqua a chiedere nuovamente una poltrona politica comunale in Sacal con il ritorno di un consiglio di amministrazione, scelta che a maggio non è stata appoggiata dall’assemblea degli azionisti che ha rinnovato per 3 anni l’amministratore unico mentre l’anno prima con l’aumento di capitale non esclusa il ritorno di un consiglio di amministrazione se possibile. Cita i motivi ostativi normativi in maggioranza il consigliere Folino, che però vota favorevole come il resto dei presenti.

Maria Lucia Raso chiedeva con una mozione di superare lo stallo per l’accreditamento degli asili nido privati in ottica bonus Inps, situazione che già è in fase di soluzione negli ultimi mesi e quindi trova unanimità di voti favorevoli dei 14 presenti.

Sul piano meramente politico Lidia Vescio sollecita il “riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Italia e dell’Europa”, segue il dibattito delle parti su stilemi sovracomunali, e dopo mezzora di pausa il voto viene rinviato ad altra seduta.

Altra mozione quella di Oscar Branca che chiede la “concessione in uso all’Associazione Carnevale del capannone dell’ex sezione lavori comunale o altro locale idoneo per le attività preparatorie del Carnevale 2026”, su cui Masi invita l’amministrazione a valutare un bando generico per le associazioni senza dover gestire singole richieste (già esiste tale ipotesi in virtù del piano di valorizzazione ed alienazione annualmente deliberato), mentre il vicesindaco si dice disponibile ad incontrare l’associazione per trovare insieme un altro immobile adeguato data l’impossibilità di usare quello indicato nella mozione. Richiesta quindi ritirata.

“Adesione e attuazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) del Comune di Lamezia Terme” è la mozione successiva illustrata da Lidia Vescio, che passa all’unanimità, mentre viene rinviata quella sui “Defibrillatori (DAE) pubblici” per l’assenza del proponente.

La Vitale chiede delucidazioni sullo “stato di degrado della pineta, del lungomare e della spiaggia della località “I Ginepri” – Richiesta di interventi urgenti di riqualificazione e accessibilità”, che sebbene inclusi nei Pinqua non saranno effettuati con fondi Pnrr «perché revocati ufficialmente in un quadro più ampio» si scopre nelle risposte del sindaco, che invece si dice aperto all’ipotesi di aggiornare lo Statuto creando il consigliere delegato per determinati ambiti (ipotesi che la scorsa amministrazione aveva dovuto cassare in fase di aggiornamento del documento organizzativo consiliare).

Le schede progettuali non più finanziate secondo il primo cittadino saranno riproposte per cercare altri finanziamenti regionali, riesumando anche gli immobili confiscati a Lamezia Golfo in ballo nei bilanci da diversi anni ma con destinazione ad alloggi per forze dell’ordine.

Il consigliere Masi mischia vari finanziamenti e procedure per chiedere lo “stato dell’arte dei siti archeologici della città di Lamezia Terme con particolare riferimento al Castello Normanno-Svevo di Nicastro – DUP 2025/2027 – Finanziamenti PNRR – Prospettive della nuova amministrazione comunale”.

L’assessore Spinelli, che è l’unica reduce della giunta Mascaro confermata in quella Murone, sottolinea come i lavori nel Castello Normanno siano stati approvati come Agenda Urbana giù dalla precedente amministrazione, con assegnazione dell’appalto entro fine anno e lavori da concludersi entro il 2027. Nel frattempo si andrà a valutare la migliore forma di gestione, che sia con pubblico – privata o tramite altre forme con associazioni regolarmente accreditate, mentre la manutenzione estiva negli anni passati curata da Calabria Verde in collaborazione con il Ministero e la Sovraintendenza ora è meno percorribile per le carenze di personale della società regionale.

Oltre che Pn Metro, altri fondi per il turismo dovrebbero arrivare dalla tassa di soggiorno per avere un quadro organico sulla gestione dei beni culturali anche se si parla di ruderi per lo più.

Più circoscritta l’interrogazione di Branca su “malfunzionamento impianto semaforico dell’incrocio via G. Murat e via S. Foderaro”, in merito al quale l’assessore De Sensi spiega che dopo un incidente stradale si è aperta la fase di ripristino dell’impianto che sarà effettuato settimana prossima dalla City Green Lights.

Masi chiede di sapere le azioni in merito a “inclusione sociale e scolastica”, non sapendo che già esistono all’interno del piano di diritto allo studio approvato in precedenza e poi aggiornato il mese scorso con risorse trasferite agli istituti comprensivi di competenza comunale, come ribadito nella risposta dal sindaco.

Sullo “stato di attuazione progetto “Miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani – Lamezia Terme” finanziato con fondi Pnrr” sollecitato da Lidia Vescio risponde l’assessore De Sensi annunciando l’assegnazione il 13 novembre da parte di Invitalia dopo un anno di scambio di carteggi con il Comune. Entro il 30 giugno dovrebbero essere installate ed attivate quindi le ecopiazzole.

Altra richiesta su atti esistenti precedenti arriva da Masi in merito agli “interventi di manutenzione del verde e delle strade” ereditati dall’amministrazione Mascaro, ma pubblicizzati dall’attuale sui social, con anche in questo caso il sindaco a ricordare il ruolo dei contratti in essere (Multiservizi da novembre 2024 per il verde, accordo quadro biennale scaduto nel 2025 per la manutenzione stradale, appalto di sacchetti di bitume effettuato in estate per quanto possibile da parte della sezione lavori) e delle segnalazioni che possono essere avanzate dai cittadini (anche se i canali ufficiali esistenti online sul sito del Comune sono meno conosciuti di social degli organi di indirizzo politico) ma gestite dagli uffici limitatamente ai limiti finanziari e normativi esistenti.

Ancora da Maria Lucia Raso arriva la “richiesta di informazioni sullo stato degli immobili dell’ex Comune/ex delegazione di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia e proposta di utilizzo dell’immobile di Nicastro” che era già stata chiarito dalla giunta uscente a maggio, mentre per l’attuale su quanto ereditato per voce del sindaco Cardamone l’intenzione è di appoggiare per l’immobile di Corso Numistrano i lavori di recupero, così come le indicazioni per le delegazioni di Sambiase (Cnr, fondi regionali) e Sant’Eufemia (Agenda Urbana).

“Ritardi nell’assegnazione dei suoli cimiteriali e mancata applicazione del regolamento comunale di polizia mortuaria” vengono lamentati ancora da Maria Lucia Raso, tema già inserito nel Dup da febbraio, su cui l’attuale giunta sta lavorando sulle linee ereditate (esiste la strada del progetto di finanza privato da 50 milioni di euro nel piano delle opere pubbliche, con gestione esterna per 25 anni dei cimiteri). L’assessore De Sensi ricorda che attualmente esistono in sospeso più di un migliaio di richieste di nuove concessioni di cappelle, ma mancano gli spazi liberi al netto delle diffide avviate a chi non ha costruito entro i 3 anni concessi (16 lotti a Nicastro, 6 a Sambiase, 5 a Sant’Eufemia).

La componente della giunta annuncia che si è a lavoro per la costruzione di 3.000 nuovi loculi, mentre l’ampliamento del perimetro dei tre cimiteri è un iter più complesso.

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