“Continuano ad arrivare segnalazioni di acqua sporca, rifiuti galleggianti e situazioni che suscitano preoccupazione”

Le analisi del portale ministeriale confermano che nei prelievi fatti a fine aprile e fine maggio i livelli sono stati nella norma

Sull’onda dei social Rosamaria Scaramuzzino della segreteria PD Circolo di Lamezia Terme chiede alle amministrazioni comunali della costa lametina di dare informazioni sullo stato del Golfo di Sant’Eufemia. Le analisi del portale ministeriale confermano che nei prelievi fatti a fine aprile e fine maggio i livelli sono stati nella norma, ma si torna alle considerazioni di marzo sostenendo che «le principali cause del problema fossero ormai note e come fosse necessario passare dalla fase dell’analisi a quella delle scelte e degli interventi concreti. Oggi, con l’arrivo della stagione estiva e con le nostre spiagge che tornano ad essere frequentate da cittadini e turisti, ritengo necessario tornare sull’argomento. In queste settimane, infatti, continuano ad arrivare segnalazioni di acqua sporca, rifiuti galleggianti e situazioni che suscitano preoccupazione e amarezza in quanti scelgono il nostro mare. Non è accettabile che famiglie, giovani e visitatori raggiungano le nostre coste e si trovino costretti a rinunciare a una giornata di mare o a fare i conti con condizioni che non dovrebbero appartenere a un territorio che fonda anche sul turismo e sulla qualità ambientale una parte importante del proprio sviluppo».

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Si sostiene che «la relazione tecnico-scientifica della Stazione Zoologica Anton Dohrn ha già evidenziato negli anni come le criticità siano riconducibili a diversi fattori: problematiche del sistema depurativo, reti fognarie non sempre adeguate, scarichi non controllati, pressioni derivanti dalle attività agricole e aumento dei carichi durante i mesi estivi. Non siamo quindi di fronte a un fenomeno sconosciuto. Le criticità sono state studiate, analizzate e documentate. Per questo oggi è legittimo chiedere conto delle azioni che sono state messe in campo».

Ai sindaci di Curinga, Lamezia Terme, Gizzeria, Falerna, Nocera Terinese e Amantea si chiede «quali verifiche sono state effettuate sul funzionamento degli impianti di depurazione; quali interventi sono stati realizzati sulle reti fognarie; quali controlli sono stati eseguiti sugli scarichi abusivi o non conformi; quali attività di monitoraggio sono state predisposte in vista della stagione balneare; quali ulteriori azioni siano previste per affrontare le criticità che continuano a manifestarsi».

Domani mattina intanto sopralluogo della terza commissione consiliare lametina proprio all’impianto di depurazione dell’area industriale.