Vincenzo Ruberto ripropone la lamentela sull’animazione dei due lungomare di Lamezia Terme

Nessuna proposta è giunta in Comune nella prima finestra aperta per gli eventi estivi, il portavoce di La Casa di Vetro contesta gli atti amministrativi esistenti

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Se nessuna proposta è giunta in Comune nella prima finestra aperta per gli eventi estivi, Vincenzo Ruberto come portavoce della organizzazione politica La Casa di Vetro ripropone la lamentela sull’animazione dei due lungomare di Lamezia Terme.

«È una fotografia che si ripete anno dopo anno e che racconta, purtroppo, la mancanza di una vera strategia amministrativa per uno dei luoghi che dovrebbero rappresentare il fiore all’occhiello della città», sostiene Ruberto, reputando che «nei tratti dove sono presenti stabilimenti balneari, locali e attività dedicate ai giovani, la presenza di cittadini e turisti è costante. Quelle aree sono frequentate, vissute e apprezzate. Significa che il problema non è il lungomare. Il problema è tutto ciò che manca attorno al lungomare».

Si ci chiede «qual è il progetto per i prossimi anni? Quali investimenti sono previsti? Esiste un piano di rilancio? Ci sono finanziamenti già individuati? Si intende finalmente approvare il Piano Spiaggia oppure tutto resterà fermo?», domande che hanno risposte online tra piano delle opere pubbliche, documento unico di programmazione, bandi che non ottengono risposte, fondi Pinqua fermi alla progettualità non avendo potuto aprire i cantieri.

«Mentre tante città costiere del Mezzogiorno stanno investendo sui propri waterfront, realizzando passeggiate moderne, piste ciclabili realmente fruibili, aree sportive all’aperto, spazi per famiglie, eventi culturali permanenti e servizi turistici innovativi, Lamezia Terme continua a rimanere ferma, come se il mare fosse una risorsa secondaria e non uno dei suoi principali punti di forza», lamenta Ruberto, «il lungomare potrebbe diventare un grande parco urbano sul mare, con aree fitness, playground per bambini, spazi dedicati agli sport acquatici, percorsi naturalistici, punti di ristoro, mercatini dell’artigianato locale, rassegne culturali, festival musicali, cinema all’aperto, manifestazioni sportive e iniziative enogastronomiche capaci di richiamare visitatori durante tutta la stagione e non soltanto nei fine settimana. Potrebbe diventare un luogo da vivere ogni giorno dell’anno. Potrebbe essere il biglietto da visita della città per chi arriva dall’aeroporto, dalla stazione ferroviaria o dall’autostrada. Potrebbe rappresentare un’importante occasione di sviluppo economico e occupazionale per decine di giovani imprenditori».

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