“È il momento di abbassare i toni, di ritrovare il senso del limite e di tornare a parlare dei problemi reali”
La diatriba interna al centrodestra commentata da Gianpaolo Bevilacqua, oggi consigliere regionale in quota Lega, un anno fa candidato a sindaco come civico politico fuori dalla coalizione di centrodestra.
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«Viviamo una fase storica estremamente delicata, segnata da una congiuntura sfavorevole complessa che richiede lucidità, visione e responsabilità. In un momento in cui bisognerebbe rimboccarsi le maniche e remare tutti nella stessa direzione, assistiamo continuamente a un linguaggio politico che, soprattutto nelle ultime ore, sta rasentando il peggio che la nostra istituzione possa offrire», commenta Gianpaolo Bevilacqua, oggi consigliere regionale in quota Lega, un anno fa candidato a sindaco come civico politico fuori dalla coalizione di centrodestra.
«Riconosco e difendo il valore delle opinioni diverse, del confronto e anche della polemica politica quando ha un senso costruttivo. Ma questo teatrino fa male al nostro territorio, alle nostre comunità e alla dignità delle istituzioni che rappresentiamo», valuta Bevilaqua senza mai citare la diatriba tra centrodestra e Futuro Nazionale, «registriamo troppe cadute di stile, troppe offese personali, uno spettacolo veramente triste di cui i cittadini sono giustamente stanchi. La politica locale e regionale ha il dovere morale di ritrovare subito la rotta giusta, ricordandosi ogni giorno il motivo per cui gli elettori hanno scelto di affidarci questo compito».
Si reputa che «dobbiamo anteporre gli interessi collettivi a quelli personali o di parte. Da sempre militante nel centrodestra, credo fermamente che la nostra sia una proposta di governo seria, concreta e rispettosa dei cittadini, valori che oggi più che mai dobbiamo dimostrare con i fatti. È il momento di abbassare i toni, di ritrovare il senso del limite e di tornare a parlare dei problemi reali della nostra gente».
Toni che si alzano o abbassano anche in virtù della campagna elettorale in atto tra la nuova elezione di un parlamentare a Reggio Calabria che durerà meno di un anno essendo nel 2027 previste le elezioni nazionali.







