Venerdì e sabato convegno dell’Asp di Catanzaro sul fenomeno migratorio e le conseguenze del decreto sicurezza

L’iniziativa vedrà la partecipazione di Livia Turco, già Ministro della Salute e Presidente del Consiglio d’Indirizzo dell’INMP ('Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà), che interverrà a conclusione dei lavori. 

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    Venerdì e sabato, presso il T-Hotel Lamezia, con inizio alle 9, si terrà l’evento scientifico, organizzato dal Centro di Medicina del Viaggiatore e delle Migrazioni dell’ASP di Catanzaro, diretto da Lorenzo Antonio Surace, sul tema “Fenomeno Migratorio: obiettivi di Prevenzione, programmazione e prospettive future”.
    L’iniziativa vedrà la partecipazione di Livia Turco, già Ministro della Salute e Presidente del Consiglio d’Indirizzo dell’INMP (‘Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà), che interverrà a conclusione dei lavori. 
    Saranno, inoltre, presenti Mario Oliverio Presidente della Regione Calabria, Saverio Cotticelli Commissario Piano Rientro Regione Calabria, i parlamentari lametini Domenico Furgiuele e Giuseppe D’Ippolito, Antonio Belcastro Direttore Generale Dipartimento Tutela della Salute, Giuseppe Fico, Commissario ASP di Catanzaro.
    L’obiettivo dell’evento è quello di puntare l’attenzione sul fenomeno migratorio che, in relazione alla Legge 132 del Dicembre 2018 (Legge Salvini), dovrà essere visto e vissuto con scenari e prospettive diverse rispetto a quelli di qualche anno fa in cui  grandi masse di uomini, donne, minori spesso non accompagnati e intere famiglie per fattori legati a conflitti bellici, carestie, instabilità politiche, persecuzioni religiose, catastrofi ambientali e diseguaglianze sociali, lasciavano i loro Paesi d’origine sperando di raggiungere mete dove potersi garantire un futuro migliore pur consapevoli di andare incontro ad una serie di disagi e deprivazioni sociali che li avrebbero resi particolarmente vulnerabili.
    «Ma questi nuovi scenari – sostiene Surace – non faranno sicuramente dormire sonni tranquilli al SSN nei confronti del quale si prospettano importanti ripercussioni in quanto  lo stesso deve garantire il diritto alla tutela della salute dei cittadini stranieri sia regolari che irregolari extracomunitari e comunitari in ottemperanza alle  tante normative vigenti».
    Per Surace «con l’introduzione della Legge 132/18 che prevede l’abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, l’importante ricaduta  che ne deriva consiste in un maggiore tasso di irregolarità e una conseguente maggiore vulnerabilità in termini di salute. Sempre nella Legge 132/18 – prosegue ancora – è stata prevista la riforma del sistema di accoglienza Sprar che sarà destinato solo alle persone titolari di protezione internazionale e dei nuovi permessi di soggiorno per casi speciali, nonché ai minori stranieri non accompagnati, lasciando fuori i richiedenti asilo che saranno costretti a lunghe permanenze nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) con ripercussioni anche gravi in termini di salute fisica e psichica» 
    Gli effetti di  tali cambiamenti e le finalità di individuare nuove strategie costituiscono i presupposti su cui è stato organizzato l’evento scientifico in cui è prevista una tavola rotonda Istituzionale che ha l’obiettivo di analizzare  il fenomeno migratorio sulla scorta delle nuove normative e di mettere in evidenza l’impegno delle Istituzioni nella gestione e nel governo delle politiche migratorie attraverso opportune strategie organizzative.
    La parte prettamente scientifica affronterà  l’annoso problema  del rapporto tra malattie infettive e fenomeno migratorio riguardante le categorie di pazienti particolarmente vulnerabili quali le Donne e i Minori non accompagnati.
    Sabato l’intera sessione sarà dedicata al tema delle diseguaglianze di salute dal punto di vista delle organizzazioni non governative, del volontariato sociale e delle maggiori istituzioni coinvolte nella tutela della salute dei migranti: il ministero della salute e l’inmp.
    Nel corso della mattinata è previsto uno spazio  dedicato a brevi interventi da parte delle Organizzazioni non Governative: Emergency, MEDU e Intersoss.

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