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I tre diversi tipi di prevenzione al centro di un convegno organizzato da Insieme

Conseguenze sia a livello personale che familiare, affettivo, psicologico, organizzativo ed economico

La comparsa di nuove malattie e l’esigenza di contrastarle mediante la prevenzione scongiurandone le possibili conseguenze in termini socio-economici, personali e familiari è stato il tema del convegno “Prevenzione e cura delle malattie di oggi” organizzato dal Centro Socio Culturale “ Insieme”, presieduto da Lina Latelli Nucifero, presso il Salone del Circolo di Riunione di Lamezia Terme.

«Prevenire in tempo una malattia – ha sostenuto la presidente nell’introdurre l’argomento proposto – significa mettere in atto delle strategie, delle azioni che ci permettano di evitarla eliminando tutto ciò che essa comporta. In genere quando si parla di malattia si pensa subito al disagio fisico relativo agli esami, ai ricoveri, agli interventi chirurgici, alle terapie con annessi effetti collaterali, ma non si considera che essa implica una serie di sequele sul piano personale, familiare, lavorativo, economico e sociale».

Infatti le disabilità fisiche e psicologiche della persona malata si riflettono sia a livello personale che familiare dal punto di vista affettivo, psicologico, organizzativo ed economico. Un’altra grave conseguenza della malattia riguarda la perdita di giornate lavorative o la riduzione delle ore di lavoro o il suo abbandono con pesanti risvolti negativi facilmente immaginabili.

Da qui l’importanza della prevenzione, un termine molto usato, che racchiude una miriade di significati, di azioni e di concetti capace di frenare «la diffusione delle malattie – ha spiegato Giancarlo Gaetano, Direttore Sanitario delle Terme di Caronte – atte a creare un peggioramento della qualità della vita».

Gaetano, dopo aver elencato le malattie odierne più frequenti, come quelle cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, metaboliche, infettive, intolleranze alimentari, psichiatriche, artoreumatiche, si è soffermato sulla prevenzione primaria, secondaria e terziaria indicando i possibili metodi di cura per ognuna di queste forme, puntualizzando che «le malattie di oggi sono legate alle abitudini di vita, ai cambiamenti climatici e soprattutto al continuo scambio e contatto tra le più varie popolazioni».

La prevenzione primaria viene effettuata su individui sani, come la vaccinazione, una corretta alimentazione, attività fisica mirata; la prevenzione secondaria interessa la popolazione maggiormente a rischio e viene effettuata sottoponendosi a diagnosi precoce attraverso vari screening, indagini mirate da effettuare a seguito della comparsa di determinati sintomi. La terza forma di prevenzione, denominata terziaria, riguarda i soggetti con malattia conclamata, affetti da patologie croniche e si effettua con la modifica degli stili di vita, con una terapia farmacologica adeguata cui fanno seguito accertamenti per stabilirne i risultati oltre che con la riabilitazione nei soggetti traumatici e con altro.

Nella prevenzione terziaria è molto indicata anche la terapia termale in quanto le acque esercitano un’azione benefica su soggetti affetti da alcune patologie come pure le altre acque di cui il dottor Gaetano ha citato le singole caratteristiche: acque oligominerali, con residuo a 180° non superiore a 0,200°l, medio-minerali con residuo a 180° superiore a 0,200°l, minerali con residuo a 180° superiore ad 1° l.

Gaetano è poi tornato a puntualizzare gli effetti positivi delle cure termali nella pluripatologia delle persone anziane e non solo, ha approfondito sul rapporto tra alimentazione e prevenzione, sull’età in cui è possibile attuare la prevenzione per certi tipi di malattie, sulle malattie importate dall’estero con i vari mezzi di trasporto di merci o generi alimentari e sul coronavirus proveniente dalla Cina.