Detenuti e bisogno di affettività nel primo lavoro della lametina Angela Sara De Sensi

Testo da una tesi del master di specializzazione in criminologia e soprattutto alla luce dell’esperienza realizzata

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Persone, volti dietro ai quali, come dietro i volti di tutte le donne e di tutti gli uomini, si nasconde il desiderio di relazioni e di affettività. Un mondo che spesso oltre le sbarre non si conosce e che ha bisogno di attenzione e sostegno da parte di tutta la comunità. Nasce così “Dietro le sbarre” (Santelli Editore), il saggio della giovane lametina Angela Sara De Sensi che, proprio nei mesi in cui tutta l’Italia si è trovata in un certo senso a dover fare i conti con una “privazione di libertà” determinata da ragioni sanitarie, ha voluto puntare l’attenzione su chi quella la realtà la vive ogni giorno: i milioni di detenuti delle carceri italiane che portano avanti percorsi di recupero.

Il saggio di Angela Sara De Sensi nasce a partire da una tesi del master di specializzazione in criminologia e soprattutto alla luce dell’esperienza realizzata a contatto con le persone detenute nella casa circondariale di Paola, dove la De Sensi ha svolto un periodo di tirocinio e dove è attualmente volontaria.

“Un saggio – dichiara Angela Sara De Sensi – che nasce per sensibilizzare e far conoscere a chi non è a stretto contatto con questo mondo, la problematica dei cosiddetti affetti “s-prigionati”, le cause e le conseguenze di una condizione di restrizione affettiva e di deprivazione sessuale. Soprattutto in questa fase di emergenza legata al Covid – 19, è fondamentale per un detenuto mantenere vivi i contatti con i propri familiari grazie alle chiamate e videochiamate che hanno momentaneamente sostituito i colloqui fisici. Con questo lavoro, vorrei provare a dare voce a chi non ce l’ha, ai bambini e alle famiglie che sono le prime vittime invisibili a pagare gli errori dei propri cari con l’abbandono da parte della società e l’esclusione e l’emarginazione delle istituzioni.”

Il saggio si avvale dei contribuiti scientifici di Sergio Caruso, psicologo e criminologo nonché direttore del master “Criminologia Calabria”, Graziella Mazza, psicologa e psicoterapeuta strategica motivazionale presidente “FormAzione Promethes” e direttore del master “Criminologia Calabria”, Franca Garreffa docente di Sociologia della Devianza all’Università della Calabria e responsabile didattica del Polo Universitario Penitenziario. Sergio Caruso firma la prefazione del saggio, Graziella Mazza la postfazione mentre la docente Garreffa ha curato un ampio e dettagliato focus di approfondimento sul tema facendo riferimento anche alla situazione attuale nelle carceri con l’arrivo del Covid -19

Tra le proposte contenute nel saggio della De Sensi, l’istituzione delle love rooms, luoghi dove coltivare i propri affetti lontano da sguardi indiscreti, tornate all’attenzione pubblica con una proposta ispirata alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo secondo cui “il comportamento sessuale è considerato un aspetto intimo della vita privata”. Il Consiglio dei Ministri europeo raccomanda agli Stati membri un’attenzione al quesito che in Italia rimane ancora totalmente ignorato.

Angela Sara De Sensi, 26 anni, è educatrice, pedagogista specializzata in criminologia. Ha svolto tirocini formativi presso istituti penitenziari per minori e adulti e comunità terapeutica per il recupero da dipendenze quali sostanze stupefacenti, psicotrope, alcolismo e GAP (gioco d’azzardo patologico). Volontaria presso la Casa Circondariale di Paola su autorizzazione del magistrato di sorveglianza, si occupa in particolare di seguire nel percorso universitario i detenuti iscritti presso l’Università della Calabria.

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