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Marcello Anastasi chiede la conversione in Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per il centro di neurogenetica

Il capogruppo di “Io resto in Calabria” in Consiglio regionale ieri alla manifestazione Cammina con noi

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Il capogruppo di “Io resto in Calabria” in Consiglio regionale, Marcello Anastasi, ha partecipato ieri alla manifestazione “Cammina con noi” in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer.

«Ho voluto essere presente – ha affermato il consigliere regionale – prima che come rappresentante istituzionale, come persona che ha conosciuto da vicino il problema e da familiare ne ha sperimentato il dolore che, purtroppo, spesso si aggiunge ai sentimenti di solitudine e di impotenza».

Anastasi rivolge dunque «un accorato appello ai vertici della Regione Calabria proponendo di costituire al più presto una rete per i pazienti affetti da Alzheimer che serva a garantire, oltre che la diagnosi, i servizi di assistenza sociosanitaria territoriale di cui necessitano gli utenti».

«In Calabria – prosegue il capogruppo di IRIC – ci sono circa 30.000 persone affette da questa malattia, a volte isolate in casa con gravi conseguenze per la propria salute e per quella dei propri familiari che vivono il problema, il più delle volte, nella disperazione e nella solitudine, impreparati a fronteggiare le necessità di assistenza e cura dei loro cari. Si tratta di pazienti che hanno diritto ad essere assistiti il più possibile vicino casa e di trovare su tutto il territorio regionale gli strumenti necessari come i centri diurni, gli “Alzheimer caffè”, l’assistenza domiciliare e tutte le dovute forme di assistenza».

Anastasi fa inoltre notare che «per le persone affette da Alzheimer il lockdown imposto dal Covid è stato ancora più doloroso e che, a differenza di altri soggetti, purtroppo, per loro non c’è stato nessun trattamento di riguardo. La Regione Calabria – aggiunge – ha recepito dopo 4 anni il Piano nazionale ma senza avere riorganizzato la rete e senza che fosse più convocato un tavolo regionale dopo i primi mesi del 2019. Una lacuna che la Regione deve colmare al più presto».

Infine un riferimento al Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, definita «un’eccellenza divenuta punto di riferimento per pazienti e familiari provenienti non solo dalle province calabresi ma anche da altre regioni d’Italia che – conclude Anastasi – bisogna sostenere in ogni modo, in particolare favorendo la realizzazione di un Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) per far sì che questa realtà possa continuare a rappresentare una speranza per migliaia di persone».

Attualmente però si è fermi alla riorganizzazione voluta dal Ministero che trasloca la competenza dall’Asp di Catanzaro prima al Mater Domini e poi ad un’altra organizzazione sanitaria.

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