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L’ospedale di Lamezia Terme ha dato disponibilità di convertire 30 posti, di cui 6 di subintensiva, per i ricoveri Covid

I risultati del vertice tra le diverse Asp e Aziende di Catanzaro Crotone e Vivo illustrate dal primo cittadino

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Conferenza stampa del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, per fare il punto sulla disponibilità di posti letto negli ospedali dopo la riunione congiunta tenuta con le Asp di Catanzaro Crotone e Vibo Valentia, anche per creare una rete e una regia tra nell’area centrale della Calabria per i ricoveri Covid ordinari, bisognosi di semintensiva e di terapia intensiva. Di nuovo essenzialmente si è registrata la disponibilità degli ospedali di Vibo e di Tropea, oltre naturalmente all’apporto delle due Aziende ospedaliere di Catanzaro.

Generico novembre 2020

“La città di Catanzaro – ha elencato il sindaco Abramo – dispone nell’ospedale Pugliese di 56 posti Covid con 46 di subintensiva e 16 + 6 di intensiva, mentre il policlinico Mater Domini ha disponibilità fino a oggi di 36 posti di cui 10 subintensiva e 6 di intensiva. Quindi con un totale di posti di terapia intensiva pari a 28. In questi giorni si sono registrati numeri di contagio che rischiavano di collassare il sistema. Si è avvertito quindi la necessità di un maggiore coordinamento tra le Asp, in base anche all’ultima ordinanza emanata dal vicepresidente della Regione Spirlì. Come sapete nell’ordinanza era stata inserita anche Villa Bianca che però al momento, fino a quando non saranno effettuati i lavori, non sarà disponibile per i posti Covid. Abbiamo rimediato in altro modo. Vibo Valentia per la prima volta ha dato disponibilità di inserire nell’ospedale 36 posti Covid con 2 subintensive e 8 di intensiva, che si aggiungono quindi ai 28 già attivati. Tropea ha dato disponibilità di 22 posti che possono essere anche attrezzati come subintensive. Lamezia Terme ha dato disponibilità di 30 posti, di cui 6 di subintensiva. Crotone che oggi ha 32 posti Covid ne prevede 3 di intensiva.  Il totale risulta essere di 233 posti Covid nell’area centrale della Calabria, di cui 86 subintensiva e 39 di intensiva, già a partire da domani”.

“Questo – ha continuato Abramo – consente di trasportare degenti Covid  che sono in questo al momento al Pugliese nelle altre strutture. La rete ci consentirà anche di utilizzare meglio il sistema del 118, che attualmente porta tutti i malati al Pugliese e dopo eventualmente trasferiti alla Mater Domini. Al momento in cui arriva la chiamata, e il malato non necessita di intensiva, può essere distribuito sull’area centrale della Calabria. Non si è discusso solo di posti Covid. Ricordo che per la Calabria erano stati previsti 200 postazioni Covid di intensiva di cui il 30% per l’area centrale della Calabria, quindi circa 80 posti. Siamo vicini a quanto previsto dal piano”.

“Non si è parlato solo di posti Covid – ha aggiunto il sindaco di Catanzaro -, ma anche di pronto soccorso e dei laboratori diagnostici. Per cui entro stasera sarà pronta l’ordinanza per dare possibilità a 8 laboratori privati di aprire nell’immediato e di fare tamponi in tutta la Calabria, senza dovere passare attraverso la vidimazione delle strutture pubbliche. Ho fatto inserire anche alcune cliniche private che potrebbero utilizzare i propri laboratori interni, per personale e degenti, come da loro richiesto. Inoltre per le scuole hanno aderito al bando che è stato pubblicato dall’Asp di Catanzaro 21 infermieri che verranno distribuiti nel sistema scolastico della provincia. Quindi la scuola che avrà necessità di effettuare tamponi avrà a disposizione un infermiere dedicato. Contemporaneamente ho chiesto che vengano distribuiti i tamponi veloci che sono in questo momento a disposizione dalla Protezione Civile, per iniziare gli screening nel sistema scolastico. La distribuzione eviterà tra l’altro di evitare il trasferimento a Lamezia della Psichiatria dal Pugliese”.

Questi sono i dati così come elencati da Abramo, che ha anche svolto un’amia ricognizione della situazione generale della sanità in Calabria, nelle ore che precedono l’annuncio del nuovo commissario che l’avrà in gestione, anche alla luce di quanto discusso tra i sindaci e il premier Conte a Palazzo Chigi nei giorni scorsi. Il sindaco di Catanzaro ha particolarmente insistito sulla necessità di una profonda revisione del meccanismo di finanziamento del sistema sanitario regionale, finora basato sulla spesa storica, che penalizza in modo irrimediabile il sistema sanitario calabrese. Così come è da rivedere la ripartizione dei fondi tra le diverse Asp e Aziende ospedaliere, nelle quali al diverso impegno in termini di quantità e qualità delle prestazioni – come capita per l’ospedale Pugliese – non corrisponde il giusto riconoscimento finanziario.

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