Scende a 200 il numero di attualmente positivi a Lamezia Terme, a tenere banco però è il rientro in classe

Con l'Asp di Catanzaro a comunicare al Comune 4 guarigioni e nessun nuovo caso nelle ultime 24 ore.

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Scende a 200 il numero di attualmente positivi a Lamezia Terme, con l’Asp di Catanzaro a comunicare al Comune 4 guarigioni e nessun nuovo caso nelle ultime 24 ore.

A tenere banco è però l’ultima ordinanza in merito al ritorno in aula degli studenti rimandato di qualche giorno non per tutti gli alunni lametini ma solo per quelli dei plessi interessati attualmente da lavori in corso. Non quindi una revoca della precedente, scaduta oggi ed emanata il 12 novembre, né un atto specifico che contraddice quanto richiesto dall’Asp per cercare di arginare i disagi nel tracciamento dei contatti dovuto ai problemi relativi al dipartimento di prevenzione ed il lavoro di analisi dei tamponi.

Non dello stesso avviso una parte della cittadinanza online, divisa tra chi vede precipitoso un ritorno in aula (tesi sostenuta anche dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia) e chi invece reputa più dannoso lasciare i figli isolati in casa con la didattica a distanza. Nel primo fronte anche il consigliere comunale Rosario Piccioni, che oltre al dibattito già previsto lunedì in consiglio comunale sul tema Covid, ha anche lanciato una petizione online per chiedere con 1000 sottoscrizioni di revocare l’ordinanza, che però per tempi ristretti non può essere impugnata davanti al Tar (sede idonea per gli atti amministrativi) e che nel merito interviene sugli studenti che non torneranno in aula, non su quelli che lo faranno essendo terminato l’ambito del precedente atto amministrativo. Già in precedenza sui social altri esponenti dell’opposizione, come Mimmo Gianturco, contestavano la decisione palesando scarse rassicurazioni da parte dell’Asp. Più ottimista invece la maggioranza, che proprio oggi ha inviato un comunicato stampa rimarcando gli interventi che l’azienda sanitaria dovrebbe essere pronta a garantire tra tamponi, infermieri nelle scuole, potenziamento delle unità speciali di continuità assistenziale, ambiti che però sono avviati con mesi di ritardo.

Contro l’azienda sanitaria provinciale hanno puntato il dito nelle ultime 24 ore anche i primi cittadini di Soveria Mannelli, Carlopoli, Serrastretta, Gizzeria, Platania, Conflenti, impostando però ognuno date diverse di rientro (chi nell’arco della prossima settimana, chi dopo Natale), lamentando l’assenza di chiarimenti da parte dell’Asp, che in gran parte della pandemia ha tenuto una sorta di silenzio stampa istituzionale, intervallato da qualche sporadico comunicato inviato dall’ufficio stampa.

A farsi portavoce dell’azienda giornalmente son così i primi cittadini citando le comunicazioni avute per emanare le ordinanze di quarantena, anche se il ruolo di interlocutore principale sembra averlo quello di Catanzaro, il quale è anche attualmente presidente di Provincia, che ha anche tenuto una conferenza stampa recentemente sull’organizzazione Covid e sul ritorno in aula degli studenti dopo il confronto con i rappresentanti della terna commissariale che guida l’Asp. Una delegazione di rappresentanti dell’Associazione Genitori in rete e del Movimento La Forza siamo noi ha incontrato questo pomeriggio nella sala giunta del Palazzo di vetro lo stesso Abramo sul tema.

Da lunedì per altro in classe dovrebbero tornare anche gli alunni di seconda e terza media, essendo la Calabria divenuta zona arancione per quanto riguarda il livello di allerta per la pandemia, ed avendo lo stesso colore in gran parte della regione per quanto riguarda quella di tipo meteo. In caso di forte maltempo, quindi, un arancio batterebbe l’altro.

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