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Il reparto Covid lametino continua a non avere i necessari criteri per esistere per l’Associazione Senza Nodi

Si accusa la mancanza delle strisce rosse, non c’è areazione nei locali e manca la pressione negativa

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Per l’Associazione Senza Nodi, tramite la presidente Nadia Donato, il reparto Covid lametino continua a non avere i necessari criteri per esistere, continuando a chiamare in causa politica e Regione in un campo in cui a decidere sono i commissari dell’Asp di Catanzaro e del piano di rientro.

Citando la testimonianza del congiunto di una delle infermiere attualmente positive, l’accusa è «la mancanza delle strisce rosse, non c’è areazione nei locali e manca la pressione negativa e cosa altro ancora. Ma allora dove sono gli accreditamenti funzionale, strutturale, organizzativo del personale necessari ad un’apertura di un reparto Covid? La Regione ha stanziato dei soldi per il personale dedicato al Covid, a Lamezia sono arrivati? O forse Lamezia non li ha avuti perché non è autorizzata ad avere un reparto Covid così? Soveria Mannelli accreditata con 20 posti letto postacuzia, perchè non ha aperto? Anche a quell’ospedale mancavano i requisiti?».

Le risposte dovrebbero essere sull’albo pretorio dell’Asp di Catanzaro e negli atti amministrativi, visto che la stessa azienda ha un piano predisposto sia a marzo che a novembre, e non nell’ordinanza citata del presidente facente funzioni della Regione, che non ha trovato esito nei modi e tempi annunciati non essendo di propria competenza.

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