Incontro online su “Gestione del Covid nel lametino alla luce del piano delle performance dell’Asp”

Le conseguenze e le mancanze nel Giovanni Paolo II nell'attuale fase di pandemia

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Incontro sulla piattaforma Zoom, dal titolo “Gestione del Covid nel lametino alla luce del piano delle performance dell’Asp-Cz”, organizzato dal Rotary Club di Lamezia Terme, presieduto da Carmela Dromì.

Moderato da Francesca Suriano, presidente della Commissione sanità del Club, ha avuto come ospiti Cesare Perri, già consulente del Dipartimento salute della Regione Calabria e responsabile del servizio di pschiatria dell’ospedale di Lamezia Terme, Giuseppina Berardelli, Responsabile dell’Area di infettivologia dell’ospedale di Lamezia Terme e Tancredi Perricelli, Dirigente medico del Reparto di rianimazione dell’ospedale di Lamezia Terme.

Cesare Perri nel suo intervento ha avuto modo di soffermarsi sul contenuto della delibera n. 891 del 7 dicembre 2020 con la quale la Commissione straordinaria dell’Asp di Catanzaro ha adottato il Piano della Performace 2020 – 2022, evidenziando come, seppur all’interno di un quadro rappresentativo di una realtà possibile, alcuni dati si vanno a scontrare con la reale situazione che l’ospedale di Lamezia Terme sta vivendo.

Berardelli e Perricelli deducevano di non avere riscontro alcuno rispetto alle nuove assunzioni di cui ci sarebbe urgente bisogno, sia come reparto di malattie infettive, repentinamente chiuso, e che, invece andrebbe non solo riaperto ma rafforzato unitamente al laboratorio di microbiologia essenziale supporto in termini diagnostici, così come il reparto di rianimazione necessita urgentemente di personale sanitario e parasanitario adeguatamente preparato dal punto di vista professionale.

La preoccupazione manifestata da tutti i relatori è che questo Piano ancora una volta possa rimanere un semplice enunciato, con ulteriore pregiudizio per una struttura ospedaliera vocata a essere centro di riferimento per un bacino d’utenza di circa 200.000 cittadini.

Un ulteriore dato che è emerso dall’intervento di Cesare Perri, e che desta serie preoccupazioni, è il crollo verticale degli screening oncologici. Basti pensare che a fronte di 35.007 inviti del 2017 relativamente alla Cervice, nel periodo gennaio – ottobre 2020 sia ha un dato di inviti pari a 9.735 così come la mammografia da 12.076 del 2017 a 1284 tra gennaio e ottobre 2020 e infine il colon rettale da 17.414 del 2017 a 223 attuali. Dati che trovano spiegazione nel blocco delle attività legate alla pandemia.

Anche l’assistente del Governatore, Massimo Sdanganelli, nell’intervento conclusivo, riportando il saluto del Governatore, Massimo Franco, ha sottolineato come sia importante per il Rotary e nello specifico per il Club di Lamezia Terme partecipare all’attuale dibattito, insieme alle altre realtà associative, affinchè l’ospedale di Lamezia Terme, possa riprendere a pieno titolo il ruolo di struttura sanitaria di riferimento. Decisioni che spettano alla terna commissariale che guiderà l’Asp fino a settembre, con un bilancio al limite del dissesto dichiarato a dicembre 2019 e piani del fabbisogno del personale che vedono più pensionamenti che assunzioni già prima dell’impatto della pandemia in atto.

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