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La terna commissariale dell’Asp di Catanzaro fa tornare a pieno regime orario il centro trasfusionale lametino

Opzione tra l'attuale articolazione oraria h12 con pronta disponibilità in prima notturna e festiva o articolazione oraria h24 con guardia attiva

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La terna commissariale che guida l’Asp di Catanzaro stabilisce di far tornare a pieno regime, o quasi, il centro trasfusionale lametino.

I volumi di sacche di sangue trasfuso nei 3 ospedali dell’Asp di Catanzaro (Lamezia Terme, Soveria Mannelli, Soverato) afferenti il servizio trasfusionale lametino secondo l’atto amministrativo «rappresentano una media di oltre 3.500 sacche/annue negli ultimi 5 anni (quinquennio 2016/2020), superando ampiamente il limite di 2.200 sacche individuato come criterio di base per attribuire al servizio di medicina trasfusionale di Lamezia Terme una operatività su sole 6 ore quotidiane senza prevedere reperibilità in urgenza, notturna e festiva».

La delibera propone così di «mantenere l’attuale articolazione oraria h12 con pronta disponibilità in prima notturna e festiva del personale dell’unità operativa di medicina trasfusionale del presidio ospedaliero di Lamezia Terme o in subordine con articolazione oraria h24 con guardia attiva e pronta disponibilità integrativa».

Nelle motivazioni si rimarca come «un’articolazione oraria h6 del servizio trasfusionale del presidio ospedaliero di Lamezia Terme, oltre che interrompere la distribuzione di sangue in procedure chirurgiche emergenziali che comportano alto rischio di sanguinamento, come i parti e la traumatologia, condurrebbe alla perdita delle consulenze legate all’uso di farmaci emostatici, prescritti proprio dai medici del centro trasfusionale, e diminuirebbe drasticamente la fruibilità e la sicurezza dell’accesso alle cure costituenti i livelli minimi di assistenza sanitaria da erogare sul territorio provinciale, nonché ridurrebbe anche la raccolta di sangue intero sul territorio, impedendo di fatto che nei giorni festivi possano afferire le donazioni predisposte dalle associazioni dei donatori volontari Avis».

Aspetto non secondario poi che dal 2015 il “regolamento recante definizioni degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera” stabilisca che in un Dea di I livello, come è Lamezia Terme, «devono essere presenti o disponibili in rete h24 i servizi di radiologia almeno con tomografia assiale computerizzata (Tac) ed ecografia, laboratorio, servizio immunotrasfusionale”. Dopo 6 anni si cerca di tornare alla regola.

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