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Ospedale Soveria Mannelli per Tansi “un gioiello smontato pezzo per pezzo”

"Un presidio modello, ora smembrato"

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“Un gioiello smontato pezzo dopo pezzo nel giro di pochi anni fino a privarlo dei tre quarti del suo valore, di certo perché se ne dovevano ‘vendere’ altri che interessano e arricchiscono pochi ma con gli agganci giusti. Parlo di quei soggetti che in poco tempo hanno letteralmente smembrato un presidio modello, plastico esempio di buona sanità pubblica anche con punte d’eccellenza, qual era l’ospedale di Soveria Mannelli dove mi sono recato nella tarda mattinata di oggi”. Lo afferma Carlo Tansi che oggi è stato a Soveria Mannelli.

“Un punto di riferimento – prosegue – di un comprensorio abitato da oltre 50.000 persone, in grado di vantare 12.000 ingressi annui a fronte di quello della mia Acri che pur essendo un comune capace da solo di contare su 20.000 residenti si ferma a 11.000. Numeri che dunque già basterebbero a offrire un esauriente quadro della situazione. Ma questo è soltanto uno dei motivi di rammarico per quanto alcuni governatori e consiglieri regionali, in particolare, hanno fatto per decapitare una struttura del genere. Un nosocomio in cui si è assistito alla chiusura o comunque al drastico depotenziamento di reparti quali Ginecologia e Ostetricia, o Ortopedia, in cui venivano a operarsi al menisco anche calciatori di serie A tanto era apprezzato. Senza dimenticare Gastroenterologia ma anche Oncologia, unità operativa inaugurata in pompa magna e poi messa nella condizioni di funzionare a singhiozzo con tutto quello che ne consegue. E che dire infine delle modernissime Sale operatorie rimaste inutilizzate o del Pronto Soccorso dismesso. Ma non finisce qui. Basti pensare alla attigua centrale elettrica costata un milione di euro dei soldi dei contribuenti e realizzata per produrre energia attraverso la trasformazione del metano”.

Secondo Tansi “tutte potenzialità, anche enormi, andate sprecate perché non sfruttate o impiegate solo in parte come l’efficiente laboratorio analisi che adesso avrebbe potuto essere vocato all’attività di processare i tamponi Covid invece di assistere al loro smistamento a Bari. Ma, come premesso, sull’importante area di Soveria, territorio peraltro mortificato da collegamenti interrotti o fortemente pregiudicati da frane e altri eventi simili come allo stato attuale e del resto purtroppo sofferente a causa di una mobilità precaria sulla falsariga di molte località interne della nostra amata regione, gravano logiche affaristiche strettamente connesse alla valorizzazione di una certa Sanità privata a discapito del pubblico”.

Poi è anche vero che i tamponi del lametino sono processati a Lamezia Terme, le attuali decisioni sono prese dall’Asp di Catanzaro che è commissariata e lo sarà fino a settembre, con i conti al limite del dissesto che non permettono di chiedere le assunzioni necessarie per avere un numero di personale adeguato a tutti i servizi, e per i prossimi 2 anni la sanità regionale sarà ancora commissariata.

Carlo Tansi domani sarà a San Mango d’Aquino per un confronto con diversi imprenditori agricoli della zona e poi per effettuare un sopralluogo lungo la Sp 93 all’altezza di Santa Croce. Subito dopo lascerà il territorio di San Mango per recarsi a Martirano Lombardo prima nella Sala polifunzionale del Comune in cui incontrerà un gruppo di sostenitori e poi in centro dove effettuerà una passeggiata finalizzata a conoscere la gente del posto.

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