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“Le avevano dato pochi giorni di vita, ora mia madre è fuori pericolo”

Donna di 72 anni assistita a domicilio per mancanza di posti letto in Calabria sconfigge il Covid-19 dopo circa un mese

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«Le avevano dato pochi giorni di vita, ora mia madre è fuori pericolo». F.R racconta così la storia del proprio caso in famiglia, risolto alla fine con un lieto fine.

«Mia madre (72 anni) è risultata positiva al Coronavirus il 12 marzo 2021, il medico di famiglia che la segue ci consiglia di comprare un saturimetro per monitorare il livello di ossigenazione, dopo qualche giorno la saturazione scende a 85, allertiamo allora il 118 che non ricovera mia madre perché non ci sono posti disponibili in Calabria, ci propongono di portarla fuori regione ma tengono a precisare che probabilmente non ce l’avrebbe fatta ugualmente», riepiloga il cittadino.

«Decidiamo allora insieme di tenerla a casa, ci siamo detti “almeno sta con noi fino alla fine e non passa i suoi ultimi momenti da sola”. Allertiamo allora il medico di famiglia per avere una visita domiciliare dal servizio tanto ben decantato dai nostri compaesani», continua la testimonianza, «conosciamo il dottore Errico, medico USCA di Lamezia, che si occupa, dopo una visita molto accurata di modificare la terapia in atto (sia delle malattie pregresse sia per il Coronavirus). Ci mette in contatto con uno studio di radiologia domiciliare che effettua gli esami strumentali, e avute le immagini gli consente di impostare ancora più a fondo la terapia».

Si rimarca come «non ci ha lasciati soli nemmeno un singolo giorno, a qualsiasi orario era pronto a modificare il da fare in base al progredire della situazione. Oggi mia madre ha sconfitto il Coronavirus, a casa, senza entrare in ospedale, ed il merito è solo suo».

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