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Continua la vaccinazione anti-Covid 19 dei pazienti oncologici assistiti presso il reparto lametino foto

Il primario facente funzioni, Peppina Molinaro sta coordinando le operazioni seguendo quelle che sono direttive regionali e provinciali.

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Continua la vaccinazione anti-Covid 19 dei pazienti oncologici assistiti presso l’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale “Giovanni Paolo II”.

“Il reparto ha scelto di occuparsi direttamente della somministrazione delle dosi ai propri utenti, grazie alla disponibilità del  personale interno, medico e infermieristico, agevolando in maniera rilevante gli stessi malati che possono così beneficiare del vaccino direttamente negli spazi destinati alla loro cura, senza la necessità di recarsi altrove”, spiega il Primario facente funzioni dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale, Peppina Molinaro, che sta coordinando le operazioni seguendo quelle che sono direttive regionali e provinciali.

I medici di base potranno vaccinare i pazienti over 80 anche negli ambulatori del distretto sanitario

“Si è trattato di un’assunzione di responsabilità nei confronti dei nostri pazienti e di una scelta precisa che abbiamo fatto con piena consapevolezza – ha sottolineato la Molinaro – ovvero quella di farci carico in maniera totalizzante di tutte le esigenze dei nostri utenti. Un paziente oncologico ha un inevitabile aggravio di oneri sulle proprie spalle, legato alle terapie settimanali, alla continua ripetizione degli esami e dei prelievi, ai controlli di follow up, alle visite continue che lo portano da un ambulatorio all’altro. Sicuramente la vaccinazione anti-Covid 19 per gli oncologici è un’operazione emergente e fondamentale per proteggere se stessi e anche i propri cari, perché è evidente che l’infezione da Sars-Cov-19 su un paziente oncologico può avere effetti ancor più devastanti che su chiunque altro. Per questa ragione, consapevoli dell’urgenza di procedere alle somministrazioni destinate ai nostri assistiti, quando ci hanno proposto di eseguirle personalmente in reparto, ho colto subito la palla al balzo, potendo contare, peraltro, su uno staff medico e infermieristico interno d’eccellenza, che non si risparmia mai e che si è reso subito disponibile ad affrontare anche questa nuova sfida contro il tempo”.

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