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Con un’unica dottoressa in servizio “chiude per ferie” l’ambulatorio di diabetologia, assistenza coperta in altri centri

Le varie sigle civiche che criticano la sanità lametina puntano il dito questa volta contro il servizio di diabetologia.

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Non presenti nell’affiancare la campagna vaccinale, le varie sigle civiche che criticano la sanità lametina puntano il dito questa volta contro il servizio di diabetologia.

«Dopo aver più volte negli anni scorsi elogiato l’attività svolta dal servizio di diabetologia dell’ospedale di Lamezia Terme, che effettua ogni anno tra le migliaia di visite, ci arrivano segnalazioni sulla necessità di recarsi altrove o, addirittura, sulla chiusura dell’ambulatorio. E’ vero che si può andare in altri “luoghi”, strutture sempre dell’ASP di Catanzaro, ma è altrettanto vero che questi non sono sempre vicini» lamentano Associazione Senza Nodi, il comitato salviamo la Sanità del Lametino, Ambulatorio Sociale associazione Malati Cronici, Cittadinanza Attiva Lamezia Terme.

«Il malato diabetico è generalmente un anziano, un paziente con delle difficoltà in tanti casi gravi che si muove con accompagnatore. In altre parole, per i malati si tratta di un disagio grave», si sostiene, arrivando ad indicare come motivo del disagio le ferie dell’unico medico in servizio, rimarcando come «a Lamezia Terme, cosa che non è possibile ovunque, vengono curate anche le gestanti con diabete, seguite dalla dottoressa stessa che dedica ore specifiche a queste donne in difficoltà».

Si rammenta che «non pretendiamo le giornate di prevenzione, che hanno molte volte aiutato le persone scoprendo la patologia della quale non erano assolutamente a conoscenza. Ma pretendiamo che il servizio venga messo in regola, che appartenga all’ospedale e non al territorio, che i pazienti possano vedere rispettato il loro diritto alla cura con il medico che li ha sempre seguiti», contestando la possibilità che si possa usufruire di assistenza anche a Soverato o Girifalco nell’eventualità come previsto dall’Asp di Catanzaro, anche perché l’ambulatorio è composto da tempo da 1 medico e 2 infermiere.

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