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Anche un muro ad impedire il passaggio dal campo rom tra le misure di sicurezza richieste per l’ospedale

Deliberate dall'Asp l'implementazione della videosorveglianza, nuovi affidamenti per vigilanza e gestione parcheggi

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Un muro in cemento armato per ostruire il passaggio tra il campo rom di Scordovillo e l’attigua area ospedaliera. Questa la proposta approvata dalla terna commissariale che guiderà l’Asp di Catanzaro fino a settembre dopo i tavoli tecnici tenuti il 29 luglio ed il 5 agosto tenuti, si legge nella delibera, «per discutere di soluzioni tecniche e funzionali da adottare, inclusi i giorni festivi, atte a prevenire reati contro le persone e il patrimonio dell’azienda e a garantire la massima sicurezza degli operatori sanitari dei pazienti e dei loro congiunti, nonché delle sedi ospedaliere e delle aree circostanti».

Il muro approvato sarà costruito nell’area a nord/ovest del presidio ospedaliero lametino «a protezione dei continui ingressi abusivi che si sono verificati», prevedendo anche di predisporre «un sistema di telecamere nelle vicinanze di ogni accesso esterno e telecamere nelle adiacenze delle scale ed ascensori per ogni piano, collegate al dvr unico e la contestuale predisposizione per le porte esterne di sistemi di allarme antintrusione per una maggiore sicurezza di tutta la struttura».

Altre misure richieste son quelle di una nuova procedura di gara per la gestione dei parcheggi interni all’ospedale, volta però «alla prevenzione e al contrasto dell’abusivismo commerciale, procedendo al sanzionamento di comportamenti illeciti con azioni coordinate anche con la polizia municipale», anche se fuori dall’ingresso dell’ospedale staziona un solo venditore ambulante.

Altra gara sarà per la vigilanza privata armata, il cui iter sarà più lungo essendo soprasoglia, chiedendo attività di controllo dentro e fuori l’ospedale 24 ore al giorno 365 giorni all’anno.

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