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Presentata la fiaba “Parole come Pesci” per parlare di ogni tipo di violenza

L’autrice della fiaba, Sina Mazzei, la psicologa di Senza Nodi, Martina Perazzone e la responsabile infanzia e giovani di Senza Nodi, Ilaria Scalise, hanno spiegato il perché di questa scelta

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Senza Nodi, ospite dell’associazione dell’Antico Mulino delle Fate a Lamezia Terme, ha patrocinato un evento con la collaborazione di Fabio Aiello e Anna Filardo, i coniugi che sono proprietari della struttura e che ne curano l’essenza.

Senza Nodi, nell’ambito della sua iniziativa 2021 Senza Nodi – Senza Violenza, ha presentato “Parole come Pesci”, una fiaba della scrittrice Sina Mazzei per parlare di ogni tipo di violenza.

“Arrivare a più persone possibili, raggiungere le categorie che non parlano di solito di certe tematiche spontaneamente, essere presenti nei luoghi più disparati, ma dove c’è bisogno di affrontare problematiche come quelle della violenza, educare sin da piccoli con mezzi che arrivano a bambini e adolescenti, questo è l’obiettivo che ha animato le nostre iniziative contro la violenza, attuate nel 2021 – spiega Nadia Donato Presidente dell’associazione Senza Nodi – con “Parole come Pesci” ci siamo indirizzati ai ragazzini e alla loro educazione. Un progetto ambizioso è vero, ma d’altra parte tutto ciò che fa Senza Nodi è sempre un percorso in salita, perché occuparsi degli ultimi e dei loro problemi è veramente difficile. Noi lo facciamo grazie a volontarie che dedicano ogni giorno dedicano del loro tempo agli altri con determinazione. Per questo – conclude Nadia Donato – continuiamolo ciò che stiamo facendo da anni e fino a quando ci sarà qualcuno che crede in noi, proseguiremo”.

L’autrice della fiaba, Sina Mazzei, la psicologa di Senza Nodi, Martina Perazzone e la responsabile infanzia e giovani di Senza Nodi, Ilaria Scalise, hanno spiegato il perché di questa scelta dell’associazione Senza Nodi si è indirizzata ad una fiaba. La psicologa ha spiegato che: “Questo evento è stato dedicato alla comunicazione per la consapevolezza di come la violenza sia spesso presente in molte situazioni della quotidianità di ciascuno di noi. L’ autore a cui ci siamo ispirate, sia per scrivere la fiaba sia per la sua interpretazione psicologica, è Marshall Rosenberg, il quale ha ideato la comunicazione non violenta (CNV). Egli individua due tipologie di linguaggio: il linguaggio sciacallo, ovvero quello violento, prevaricatore e autocentrato, ed il linguaggio giraffa, ovvero quello che ci permette di risolvere i conflitti in maniera non violenta. Comunicare in maniera non violenta può portare numerosi vantaggi, sia a livello di soddisfazione comunicativa che a livello emotivo; inoltre può essere strumento di tutela per tutte quelle volte in cui ci troviamo immersi in una comunicazione violenta, dannosa o pericolosa, perché saper riconoscere e dare un nome a ciò che accade all’ esterno (e dentro di noi) ci consente di affrontare e gestire qualsiasi situazione”.

Erano presenti anche i partner dell’iniziativa che sono intervenuti con forza, chiedendo che, oltre alla scuola chiamata in causa anche dalla Fiaba, la politica e le amministrazioni si adoperino perché ci siano strumenti e strutture per poter dire no alla violenza non solo per educare, ma anche per proteggere le vittime. Pertanto, con esperienza sono intervenute l’associazione Nazionale Donne Medico, che da anni ormai è in prima linea, con Raffaella Renne, presidente della sezione di Lamezia Terme, Renata Tropea, responsabile del primo pronto soccorso rosa della Calabria, che è a Lamezia Terme, e con Caterina Ermio, già presidente nazionale dell’AIDM e in questa occasione ha rappresentato anche la Commissione Pari Opportunità della provincia di Catanzaro. Di seguito ha preso la parola il CDA Calabria odv, con la sua presidente, Graziella Catozza, che ha chiesto alle istituzioni di agire con celerità per essere di supporto a chi già lavora sul territorio.

Importante il contributo di Daniela Quattrone, dirigente dell’istituto comprensivo Saverio Gatti, uno dei più grandi della provincia e che interessa tre comuni, che ha sottolineato la necessità che certe tematiche vengano affrontate anche a scuola con garbo ed esperienza. Ha chiuso la serie degli interventi mirati alla costruzione di un progetto concreto sul territorio, una donna che da sempre è a fianco delle donne, la magistrato di Corte D’Appello di Catanzaro, Gabriella Reillo. A conclusione della giornata si sono aggiunti con entusiasmo, accogliendo anche l’input che è partito da questa iniziativa, la sindaca di Pianopoli, Valentina Cuda, il presidente del Consiglio di Lamezia Terme, Giancarlo Nicotera, il vice sindaco, Antonello Bevilacqua e le assessore, Giorgia Gargano e Teresa Bambara.

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