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Tamponi e mascherine Ffp2 a prezzi popolari chiesti da D’Ippolito, Occhiuto firma accordi per vaccinazioni domiciliari

Per ogni nuova prima dose effettuata al medico di base verrà riconosciuta una remunerazione di 25 euro.

Oltre che una questione sanitaria, la pandemia continua ad essere anche una questione economica, tra chi valuta gli impatti sui costi per singolo cittadino e chi cerca fondi per remunerare meglio il sistema preventivo e sanitario.

Mentre i prezzi dei tamponi sono calmierati a livello nazionale, e quello delle mascherine lo è stato in passato per le chirurgiche, ulteriori “sconti” vengono richiesti dal deputato M5S Giuseppe d’Ippolito secondo il quale «da diversi cittadini di Lamezia Terme ho ricevuto delle segnalazioni sul costo attuale di questi test. Mi appello quindi al buon senso generale, posto che lo Stato è già intervenuto per consentire il contenimento dei prezzi dei tamponi. C’è la necessità e l’urgenza, alla luce dell’arrivo della quarta ondata del nuovo coronavirus e della cosiddetta variante Omicron, di rafforzare il sistema pubblico per favorire la rapidità nelle diagnosi. Altro aspetto su cui intervenire a vari livelli, essendo ancora in corso la campagna vaccinale anche per la terza dose, riguarda i prezzi delle mascherine protettive Ffp2, che vanno calmierati in tempi rapidi». Competenza che però non è delle farmacie, ma dello Stato.

«A Roma – prosegue il deputato del Movimento 5 Stelle – ho già rappresentato questa esigenza. Mi auguro che ci sia la massima collaborazione e sensibilità di tutti gli attori chiamati, nel territorio calabrese, a fronteggiare l’emergenza Covid nell’ambito della prevenzione. I dati della Calabria devono indurci ad essere prudenti, soprattutto in questo periodo di festività. Il commissario alla Sanità calabrese e i vari dirigenti delle aziende del Servizio sanitario regionale si stanno impegnando per intensificare le vaccinazioni, ma – conclude D’Ippolito – è importante che ognuno faccia la sua parte, nell’interesse di tutti».

In tale ambito interviene Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria: «la variante Omicron è molto contagiosa, secondo gli scienziati da 2 a 5 volte più della variante Delta. Ma chi è vaccinato anche con la terza dose, il cosiddetto booster, è molto protetto rispetto al rischio di ospedalizzazione. Dobbiamo, dunque, continuare con determinazione la campagna vaccinale, perché in Italia ci sono ancora 5.750.000 persone che non hanno ricevuto alcuna dose e non hanno contratto la malattia. Tre milioni sono nella fascia d’età tra i 30 e i 59 anni: persone che lavorano, che si spostano molto, che hanno una intensa vita sociale».

In tale contesto si annuncia che «la Regione Calabria oggi – in linea con quanto indicato dal generale Figliuolo – ha firmato due protocolli d’intesa con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta proprio per incidere ancor di più sulle vaccinazioni. Si tratta dei primi protocolli realizzati grazie alle risorse stanziate dalla giunta regionale di sabato 18 dicembre, per migliorare qualità e quantità dell’attività di somministrazione».

Nello specifico «vengono incentivate le inoculazioni a domicilio e soprattutto vengono invitati i medici di medicina generale a convincere i loro pazienti che ancora non si sono sottoposti al vaccino: per ogni prima dose effettuata al medico verrà riconosciuta una remunerazione di 25 euro. Vogliamo aiutare gli operatori sanitari in questa complicata fase della pandemia, ma vogliamo anche che ciascuno di noi si senta parte in causa in questa ancora difficile battaglia contro il Covid».