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In terza commissione comunale il report Asp sulla lotta locale al Covid con i casi attivi ai livelli del 2020

Il 29 dicembre 2020 il numero di attualmente positivi lametini era di 209, un anno dopo il totale di casi attivi è di 229 con una campagna vaccinale avviata e polemiche politiche

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Il 29 dicembre 2020 il numero di attualmente positivi lametini era di 209, un anno dopo il totale di casi attivi è di 229. Oltre ai 20 cittadini in più alle prese con il Covid ed una campagna vaccinale che 365 giorni dopo ha visto alcuni con anche 3 dosi già incoculate, la differenza è che a fine dello scorso anno in via Perugini era di stanza una commissione temporanea (durata poi 10 mesi invece dei 2 previsti per la ripetizione del voto in 4 sezioni), oggi con il ritorno dell’amministrazione eletta ci sono gli organi di indirizzo politico e le relative polemiche.

IL PUNGOLO DELL’OPPOSIZIONE

«L’emergenza Covid a Lamezia Terme rischia di aggravarsi repentinamente se non saranno adottate le misure necessarie a fronteggiare la pandemia» lamentano Rosy Rubino, Mimmo Gianturco e Pietro Gallo del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia”, sottolineando da un lato come «si tratti di un problema di tale entità e rilevanza che le istituzioni interessate hanno difficoltà a fronteggiarlo. Il virus segue un percorso imprevedibile, ancora in fase di studio da parte degli scienziati e ricercatori nazionali e internazionali», dall’altro chiedendo «l’adozione, come richiesto da associazioni e cittadini, di determinati strumenti di policy per contrastare l’emergenza pandemica, che negli ultimi giorni in città è stata dirompente, e tutelare la salute pubblica. Il primo cittadino, innanzitutto, si faccia promotore di incontri con la prefettura e gli organi preposti per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Le scuole e gli asili nido, inoltre, sono a forte rischio contagio; è necessario predisporre un sistema di areazione e purificazione dell’aria negli istituti scolastici anche per evitare che i bimbi stiano in aule con le finestre aperte in pieno inverno».

Si chiede di «sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della vaccinazione e adottare parallelamente altre misure», anche se il partito della Meloni a livello nazionale ha posizioni e toni opposti, «rivalutare tempestivamente la figura dell’infermiere scolastico, visti i ritardi con cui si procede al tracciamento nelle scuole, e predisporre possibili interventi preventivi nel campo di Scordovillo e nel quartiere Ciampa di Cavallo potrebbero rappresentare alcune delle soluzioni», il che però è di competenza dell’Asp di Catanzaro.

I NUMERI DELL’ASSISTENZA SANITARIA IN ATTO

Il 23 dicembre a fare il punto della situazione in Comune era giunto il direttore del dipartimento prevenzione dell’Asp, Giuseppe Caparello, ed oggi arriva un report da parte di Antonietta D’Amico in qualità di “Presidente Commissione Sanità, politiche sociali ed ambiente del Comune di Lamezia Terme”.

Nonostante i dati lametini del 2021 siano in linea con quelli del 2020, secondo l’esponente della maggioranza «l’infezione corre sempre più veloce, alimentata dalla maggiore contagiosità della variante omicron, dalla presenza di numerosi asintomatici, inconsapevoli vettori, dalla disinvoltura di chi si sente più sicuro dopo il vaccino o, peggio, di chi rimane scettico sulla pericolosità del virus e sull’efficacia della protezione vaccinale».

Vista l’assenza di dati pubblici sul sito dell’Asp, il cui report dei contagiati divisi per comune è durato quasi un mese nel 2020, e che da qualche mese ha abdicato anche al ruolo di aggiornare il numero di vaccinati in provincia, è la presidente della terza commissione a dover fornire qualche dato: «il dipartimento di Prevenzione ha già allestito una nuova tenda per tamponi nella pista elisoccorso del vecchio ospedale, per limitare i disagi ed offrire un servizio più efficiente in una zona non interessata dalla circolazione stradale. La campagna vaccinale continua senza sosta nell’Hub vaccinale, nel servizio vaccinazioni del vecchio Ospedale e, per i bambini di 5-11 anni, è stato attivato un ambulatorio vaccinale nel Presidio Ospedaliero con il coinvolgimento dei pediatri ospedalieri e degli infermieri pediatrici e con la collaborazione di volontari per assicurare accoglienza ai piccoli vaccinandi e favorire la somministrazione in un ambiente sereno. In queste ore si è sottoscritto l’accordo tra l’ASP e i pediatri di libera scelta, per potenziare la vaccinazione dei bambini con il loro coinvolgimento».

Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera ai pazienti Covid si assicura che «non è mai cessata nel Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, con il trasferimento in ambiente dedicato dei pazienti ricoverati che sono risultati, nel corso della degenza, positivi al Covid, provenienti dai vari reparti. Sono già pronti i 26 posti letto dedicati ai pazienti Covid ed i 2 posti letto di terapia subintensiva che, nella precedente ondata epidemica, sono stati sufficienti a garantire la stabilizzazione dei pazienti critici, da inviare negli Hub di Catanzaro per il proseguimento delle cure. Entro fine gennaio, a cura dell’Esercito, sarà allestita una struttura mobile con 6 posti di terapia intensiva, nell’area esterna all’Ospedale, ed entro fine marzo aprirà il cantiere per la realizzazione della struttura dedicata alle Malattie infettive, della quale è stato approvato il progetto finanziato con fondi dedicati».

Secondo il resoconto «il dato che desta preoccupazione è che il 10% della popolazione eleggibile a vaccinazione non ha ancora iniziato il ciclo vaccinale. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità dimostrano in maniera incontrovertibile il livello di protezione vaccinale sul numero dei ricoveri, ordinari ed in terapia intensiva, e sulla mortalità. Anche nella nostra Città, se è vero che il numero dei positivi cresce, è altrettanto vero che la maggior parte di essi sono asintomatici o paucisintomatici, perché vaccinati, mentre quelli da ospedalizzare sono, attualmente, i non vaccinati o i pazienti affetti da altre patologie che compromettono il quadro clinico».

Annalisa Spinelli, Consigliere Comunale, medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, avverte che «in una situazione endemica, quale quella che si sta creando, cioè di presenza costante del Covid 19 nella popolazione, il contagio è praticamente certo per ognuno di noi, con ricadute negative per i non vaccinati e per i soggetti fragili cui la protezione vaccinale può non essere sufficiente. Non esitiamo, quindi, a vaccinarci ed a vaccinare i nostri figli ed i nostri cari. Allontaniamo la paura e diffidiamo di chi sostiene teorie “no vax” che sono smentite sistematicamente dalle evidenze scientifiche e dalla osservazione epidemiologica dell’andamento della infezione, dei tassi di ospedalizzazione e di mortalità per Covid. È certa l’efficacia della vaccinazione sulla malattia grave. Rafforziamoci vicendevolmente con il vaccino, impedendo la prevedibile implosione del nostro Sistema Sanitario, già fragile, ed il concreto rischio di pregiudicare l’assistenza ai malati cronici, presenti in ognuna delle nostre famiglie, che subiranno le conseguenze di insanabili ritardi su diagnosi, terapie e riabilitazione».

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