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Le attività 2021 e quelle ipotizzate per il 2022 per la sanità lametina nel piano delle performance Asp

Capodanno tempo di bilanci e buoni propositi anche per l'Asp di Catanzaro tra pandemia e nuovi investimenti. Riproposto il percorso cardiologico con il Sant'Anna

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Capodanno tempo di bilanci e buoni propositi anche per l’Asp di Catanzaro, con l’aggiornamento del piano delle performance a confermare impegni già annunciati e fornire qualche dato sulle attività svolte nel 2021 e quelle previste nel 2022.

LA GESTIONE DELLA PANDEMIA NEL “GIOVANNI PAOLO II”

Dopo una prima parte relativa alle indicazioni generali su valutazione della produttività e come cercare di migliorare l’assistenza sanitaria, tra protocolli organizzativi e adeguamenti strumentali, si entra subito nell’analisi della situazione pandemica con l’attivazione all’interno del “Giovanni Paolo II” «del reparto di medicina Covid con 20 posti letto implementabili di ulteriori 6 posti, ed eventualmente di altri 8 posti letto per casi richiedenti ospedalizzazione».

L’Asp ha poi raggiunto un accordo con la struttura ospedaliera militare per la creazione nei primi mesi del 2022 di una struttura modulare in carpenteria metallica che ospiterà 10 posti letto di terapia intensiva, che rimarrà a disposizione dell’azienda anche al cessare dello stato di emergenza.

Forse troppo ottimistica la versione sul laboratorio all’interno del locali che prima ospitavano microbiologia, reputando che «consente di processare i tamponi molecolari in sede, senza dover ricorrere a servizi analoghi esternalizzati», mentre la reale situazione è di un laboratorio senza un numero adeguato di personale che lavora solo la mattina, ed il resto dei tamponi a fare da spola con il “Pugliese Ciaccio” a Catanzaro per essere analizzati.

A livello organizzativo si rimarca come «nel dipartimento di medicina è stato costituito un gruppo multidisciplinare per la gestione dei pazienti con sindrome post Covid-19 o per i long-Covid, costituito da infettivologo, pneumologo, internista, cardiologo, neurologo, fisiatra, psicologo, con possibilità di ricovero dei pazienti nella unità organizzativa complessa di recupero e riabilitazione del polo integrato Asp/Inail».

Inoltre è stato costituito «il gruppo di lavoro interdisciplinare per l’implementazione e monitoraggio dell’embolia polmonare in pronto soccorso», previsto già da decreti del 2019, e nel corso dell’anno il reparto di neonatologia lametino avvierà «le vaccinazioni antivirus respiratorio sinciziale per tutti i lattanti a rischio, incluso i piccoli con fibrosi cistica».

Sul piano della strumentazione sono state acquistate: 11 nuove ambulanze e 4 automediche, nuovi defibrillatori ed una culla termica per neonati; 5 barelle di biocontenimento divise tra i 3 pronto soccorso ospedalieri, la terapia intensiva ed il reparto Covid del “Giovanni Paolo II”; sostituzione della tac e risonanza magnetica del presidio ospedaliero di Lamezia Terme, con una nuova Tac dedicata ai pazienti Covid in transito dal pronto soccorso.

I POSTI LETTO IN DIVENIRE NELL’OSPEDALE DI LAMEZIA TERME

Si passa poi in rassegna la situazione di alcuni reparti dell’ospedale di via Perugini: nel 2020 sono stati attivati 5 posti letto di degenza ordinaria per l’unità operativa complessa di oncologia per «poter assicurare ai pazienti affetti da neoplasie e bisognosi di ricovero un’assistenza specialistica qualificata h24»; nel 2021 la neurologia ha visto attivati 2 posti letto di degenza ordinaria in aggiunta ai 2 day hospital, e dopo la fase di avvio nell’ambito della medicina interna, nel 2022 la degenza sarà di 10 posti letto all’interno del reparto di riferimento.

Lo scorso anno sono partiti i ricoveri per i 12 posti letto di degenza ordinaria all’interno del polo integrato Asp/Inail, il quale però collocato nell’area industriale paga la distanza e mancata comunicazione con i reparti specialistici presenti in via Perugini in caso di consulenze dedicate. Nel 2020 è invece stata sottoscritta una convenzione con l’Università Magna Graecia di Catanzaro per la creazione di un laboratorio di valutazione funzionale, innovazione e ricerca a supporto delle prestazioni di medicina fisica e riabilitativa.

Nel corso del 2021 approvati i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali relativi a scompenso cardiaco, soggetti affetti da malattia renale cronica, partoanalgesia, diabete in gravidanza, ed altri se ne stanno valutando per il 2022 su proposta degli specialisti.

LA SANITA’ CHE VERRA’

Autorizzati dal 18 giugno 2020, il 2022 dovrebbe vedere passi in avanti per i lavori di un nuovo edificio esterno collegato all’ospedale lametino, che al piano terra accoglierà un nuovo pronto soccorso con radiologia tradizionale e Tac, al primo piano 6 posti letto di terapia intensiva (12 sono già presenti in reparto) e 6 di semintensiva (di cui 1 pediatrico).

Nelle unità operative di pediatria dell’azienda saranno attivati percorsi d’integrazione ospedale – territorio per la gestione dei bambini con patologie neurologiche-psichiatriche, di concerto con le neuropsichiatrie infantili aziendali. In tale ambito è stato ultimato il progetto per i nuovi locali della neuropsichiatria infantile di Lamezia Terme, rendendo fruibili idonei spazi, mentre si dovrà avviare una nuova fase organizzativa per quanto riguarda il tema dell’autismo spaziando dalla diagnosi dei disturbi alla programmazione di interventi riabilitativi e di sostegno alle famiglie.

Nel corso del 2022 saranno potenziate le attività dei consultori con l’aumento della dotazione organica (ginecologi, psicologi, ostetriche ed assistenti sociali) e della dotazione strumentale. Azione che dovrebbe implementare anche gli screening della cervice uterine con l’effettuazione dei pap-test.

Per quanto riguarda gli altri screening oncologici (nel 2021 deliberato un progetto triennale per quanto riguarda quelli della mammella, cervice uterina, colon retto), stabilito il percorso di terapia ottimale, si dovrà ora riorganizzare il team medico dedicato e reclutare gli utenti target, puntando ad integrare l’anagrafe regionale anche tramite le intese già sottoscritte con le aziende ospedaliere a Catanzaro per esami di primo e secondo livello, ed interventi di terzo livello.

Con un maggiore uso della telemedicina il 2022 del dipartimento della salute mentale e delle dipendenze dovrebbe vedere nuovi percorsi ed interconnessioni, per arrivare ad una piattaforma condivisa atta ad integrare i centri di salute mentale, la struttura residenziale psichiatrica di Girifalco e i serd presenti nel territorio provinciale che hanno in cura pazienti con doppia diagnosi (dipendenza e psichiatria).

Il 2022 dovrebbe vedere anche l’avvio del sistema automatizzato per la gestione, controllo e tracciabilità dei farmaci gestiti dal presidio ospedaliero lametino, mentre si è alla ricerca di fondi europei o regionali per ristrutturare e mettere a norma la sede del distretto di Lamezia Terme.

Si auspica anche l’avvio della chirurgia robotica, puntando inizialmente sulla chirurgia generale per poi passare a quella ortopedica su tutte le articolazioni interessate (si attende il completamento dei lavori del gruppo regionale sulle arto-protesi in merito alla tipologia di materiale da prediligere).

LA SANITA’ A SOVERIA MANNELLI

Per l’ospedale del Reventino prosegue la progettazione preliminare per la creazione di un centro dei disturbi alimentari (12 posti letto) e riabilitazione cardiologica (8 posti letto).

Prevista inoltre l’illuminazione notturna dell’elisuperficie dell’ospedale identificato come ospedale a vocazione montana, sfruttando i finanziamenti del Pnrr per aggiungere ulteriori posti letto rispetto a quelli designati dal decreto del commissario ad acta del 2016.

Programmata l’installazione di una Tac a 128 slices presso la radiologia ed il potenziamento della radiologia tradizionale.

DAI RICORSI AI PROTOCOLLI DI INTESA

Se la clinica Sant’Anna Hospital di Catanzaro è stata nel corso dell’ultimo anno al centro dei ricorsi relativi all’accreditamento e relative spettanze da parte dell’Asp, la struttura del capoluogo ritorna nel piano triennale delle performance come parte convenzionata per un percorso sperimentale dedicato insieme agli ospedali di Lamezia Terme e Soveria Mannelli. Nello specifico si parla di un dipartimento transmurale pubblico-privato di cardiologia – cardiochirurgia – riabilitazione cardiologica.

Coinvolti sarebbero la cardiologia dell’ospedale di Lamezia Terme, la cardiochirurgia del Sant’Anna che sarebbe integrata nell’offerta di servizi/prestazioni in capo al Giovanni Paolo II, con la degenza ordinaria, day hospital, attività ambulatoriale, palestre attrezzate allocati nell’ospedale di Soveria Mannelli che rientrerebbe nella struttura complessa di cardiologia con Utic gestito da Lamezia Terme, mentre in via Perugini e nell’ospedale di Soverato si dovrebbero poi eseguire le attività di elettrofisiologia.

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