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Il contagio continua a crescere in Calabria ma meno della media nazionale

Il 68,4% dei ricoverati tra agosto e dicembre soggetti non vaccinati o con ciclo non completo, decessi sopra al 50% in terapia intensiva.

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    Resa nota l’analisi sui dati Covid-19 realizzata dal personale del Settore 4 del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Socio-Sanitarie, che si occupa di prevenzione ed epidemiologia, aggiornata al 13 gennaio e che anticipa i primi risultati di uno studio retrospettivo realizzato sullo stato vaccinale di una coorte di ricoverati nel periodo 1 agosto-31 dicembre 2021.

    Continua nella settimana l’incremento nel numero dei nuovi casi confermati e del numero dei casi attualmente positivi, e crescono anche le percentuali di occupazione dei posti letto di Area Medica (+ 5%) e di Terapia Intensiva (+ 2%).

    Nelle prossime settimane, sia per la crescente diffusione della variante Omicron (attualmente stimata in Calabria con una prevalenza di poco superiore al 71%), che per l’effetto del computo delle diagnosi di caso con il solo test antigenico rapido previsto nell’Ordinanza del Presidente della Regione n. 5/2022, i valori di incidenza potranno ulteriormente incrementarsi.

    «Anche se studi preliminari evidenziano che le infezioni da Omicron VOC avrebbero una evoluzione clinica meno grave rispetto a Delta, è ancora troppo presto per fare una valutazione completa della gravità di Omicron e comunque, l’aumento dei tassi di infezione potrebbe incidere negativamente sui carichi ospedalieri e territoriali», sollecita l’analisi, «per questo motivo resta fortemente raccomandata la forte adesione alla campagna vaccinale, anche per la dose di richiamo (booster), che in base agli attuali dati disponibili, è efficace al 97,8% nell’evitare forme gravi di Covid-19».

    Il numero di test eseguiti è pari a 86.146 tamponi settimanali (circa 4.588 tamponi/100.000 abitanti), il valore cumulato dei nuovi casi confermati della settimana (13.515) registra un incremento pari a 4.670 rispetto al dato della settimana precedente (+52,8%). La percentuale di soggetti risultati positivi rispetto al totale dei tamponi effettuati (tasso di positività) è in aumento, attestandosi al 15,69 % rispetto al 12,10 % della settimana precedente.

    Dal check del 13 gennaio 2022 (periodo dal 7 al 13 gennaio) si rileva che il valore medio del tasso di tasso positività risulta pari 16,63%, mentre la differenza nel numero nuovi casi confermati rispetto ai 7 giorni precedenti (31 dicembre 2021– 6 gennaio 2022) si conferma in costante crescita con il 26,7% dei casi in più (15.031 invece di 11.860). Il tasso dei test antigenici rapidi eseguiti/ totale dei test in Calabria si attesta ancora su valori del 26,7%, contro un valore medio nazionale pari 49,4%.

    L’incidenza settimanale per 100.000 abitanti, nella settimana appena trascorsa, ha raggiunto il valore di 719,75, confermando ancora un andamento in decisa crescita rispetto a quello della settimana precedente, con Vibo Valentia a superare quota 1.900.

    Nella settimana di riferimento (3-9 gennaio 2022), l’incremento nel numero dei guariti è pari a 3.398 soggetti, a fronte di 13.515 nuovi casi positivi registratisi nello stesso periodo.

    Generico gennaio 2022

    Per quanto concerne il numero dei casi attualmente positivi (casi attivi) si rileva come al 13 gennaio i casi settimanali siano incrementati negli ultimi 7 giorni di circa il 40%, con valore che si assesta a 32.493; alla data del 6 gennaio 2022 era pari a 23.296.

    Nel confronto con tutte le altre Regioni e con la media nazionale, si evidenzia come in queste ultime settimane la Calabria si sia assestata su un tasso pari al 23,4% che, sebbene incrementatosi negli ultimi 7 giorni, cresce in misura minore rispetto a molte altre regioni (la media nazionale è intorno al 27%). Al 12 gennaio 2022 i casi attivi regionali risultano essere dunque nell’ordine di 1.731 casi/100.000 abitanti.

    Gli attuali dati collocano la Regione ad un tasso di saturazione dei posti letto in Area Medica del 38,48% (circa + 5 punti percentuali rispetto al dato di 7 giorni fa), mentre per la terapia intensiva la saturazione – dopo aver superato in alcune giornate la soglia del 20% – si è assestata al 17,46% (incremento di circa 2 punti percentuale in 7 giorni). Tali parametri unitamente all’incidenza superiore a 50 casi/100.000 abitanti hanno già determinato il passaggio della Regione nella fascia di rischio gialla dal 13 dicembre e mantengono la situazione regionale prossima ai limiti critici che portano alla zona arancione.

    Generico gennaio 2022

    Per quanto riguarda lo stato vaccinale dei soggetti ricoverati, i primi risultati di uno studio retrospettivo effettuato dal Settore, sulla coorte di 1.160 ricoverati con Covid-19 nel territorio regionale (Area Medica e Terapia Intensiva) dal 1° agosto al 31 dicembre 2021, realizzato partendo dai dati presenti nella piattaforma di Sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, evidenziano che il 68,4% erano soggetti non vaccinati o con ciclo vaccinale non completo (è stato considerato completo il ciclo con doppia dose o dose unica Johnson). Di questi il 41,3% rientra nella fascia d’età 60- 79 anni ed il 31,2% nella fascia d’età 40- 59 anni.

    In terapia intensiva, dal 1° agosto 2021 al 13 gennaio 2022, a fronte di 228 nuovi ingressi, si è registrato un totale di 135 decessi (9 decessi negli ultimi 7 giorni).

    Riguardo più in generale i decessi, dal 3 gennaio 2021 al 9 gennaio 2022 (372 giorni), se ne sono registrati ben 1.183 (media 3,2 al giorno), con una media nella settimana 3-9 gennaio 2022 che è pari a 5,9 casi/die.

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