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Questa sera Madonnina di Piazza Ardito illuminata di viola per la Giornata Mondiale dell’epilessia

Saranno diverse le iniziative in programma e l’Amministrazione comunale ne ha sposato pienamente la mission, ringraziando tutti gli attori protagonisti, autorità sanitarie, professionisti e volontari.

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L’amministrazione comunale di Lamezia aderisce alla Giornata Mondiale dell’epilessia indetta per il 14 febbraio.

Simbolicamente, infatti, la statua della Madonnina in piazza Ardito sarà illuminata di colore viola, la tonalità cromatica che rimanda proprio, alla campagna di sensibilizzazione sul tema.

Un gesto simbolico che porta con sé però la necessaria azione di sensibilizzazione sulla patologia, di conoscenza per innescare una rete a sostegno non soltanto dei malati ma anche delle famiglie.

Saranno diverse le iniziative in programma e l’Amministrazione comunale ne ha sposato pienamente la mission, ringraziando tutti gli attori protagonisti, autorità sanitarie, professionisti e volontari.

«Un lavoro di squadra – ha dichiarato Caterina Ermio, direttore di Neurologia – non poteva prescindere dal coinvolgimento del sindaco della città di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, in rappresentanza dell’intera cittadinanza. Una giornata che godrà del patrocinio spirituale del comune e che mi vede grata per il supporto di numerose persone. Voglio infatti – conclude – ringraziare tutta la direzione dell’ospedale; il direttore ASP, Lazzaro; il direttore sanitario ASP, Manfredi; il direttore sanitario POU, Gallucci; tutto lo staff medico, infermieristico e tecnico dell’UOC di Neurologia del POLT, il sindaco, la giunta e l’intero consiglio comunale».

Come amministrazione l’invito è quello di «riflettere sulla valenza umana e sociale di una giornata che permetterà di sviscerare la patologia, guardandola da ogni prospettiva, affrontandone le sue caratteristiche con specialisti, anello di congiunzione tra coloro che soffrono la malattia, i propri familiari, il resto della cittadinanza. Prendere coscienza del problema ed avere la consapevolezza della necessità di intervenire, rappresenta il primo step per curare il corpo e l’anima con la certezza di non essere soli».

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