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Un’area giochi per i bambini, con nuove piante da mettere a dimora e panchine per riposarsi all’interno dell’ospedale

Riqualificazione proposta da Rotaract e Leo Club per il cortile interno dell'ospedale “Giovanni Paolo II” tramite una cena di beneficenza il 22 maggio

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Un’area giochi per i bambini, con nuove piante da mettere a dimora e panchine per riposarsi. Questi alcuni dei punti principali della riqualificazione proposta da Rotaract e Leo Club per il cortile interno dell’ospedale “Giovanni Paolo II”, i cui lavori saranno finanziati dai proventi di una cena benefica che le due associazioni hanno organizzato per il 22 maggio presso il Casino Lenza.

La proposta progettuale presentata da Silvia Mazzocca e Stefano Angotti, in qualità di Presidente rispettivamente delle associazioni RotaRact Club Lamezia Terme e Leo Club Lamezia Valle del Savuto, ha l’obiettivo di «creare uno spazio che consenta ai degenti di socializzare, attenuando gli effetti meno piacevoli del particolare periodo di ricovero, in cui solitamente ci si sente in parte privati della propria libertà e limitati negli interessi», con la finalità «di convertire un’area che oggi risulta quasi abbandonata in un luogo in cui le persone si possano sentire liberi di muoversi con chiari effetti benefici sia sulla propria sfera fisica, contribuendo a migliorare quelli aspetti che molte volte sono collegati alla collateralità da farmaci, che su quella mentale, aiutandoli a ritrovare un minimo di autonomia con il proprio corpo».

L’area individuata è al centro della struttura tra i due edifici identificati come “edificio piastra” ed “edificio degenza” ritenendo che «ben si presta alla creazione di un ambiente confortevole ed accogliente ai fini terapeutici per tutta l’utenza».

Appoggio all’iniziativa illustrata nella Sala Ferrante anche da parte del sindaco Paolo Mascaro, secondo il quale «è ammirevole la sensibilità di questi ragazzi indirizzata ad un luogo di sofferenza come è l’ospedale, dove quotidianamente c’è chi lotta per alleviare il dolore. Questa struttura ha la peculiarità di essere circondata dal verde, la cui manutenzione è uno sforzo amministrativo di cui va dato atto all’azienda sanitaria, ma che può essere ulteriormente migliorato grazie all’impegno delle associazioni».

Il primo cittadino per questo rivolge l’appello al territorio «nel voler supportare esempio valido come questo che va oltre alla semplice critica banale. Le comunità si cambiano dal basso, con la maggioranza che si fa promotrice di miglioramenti, con ragazzi che si impegnano con passione a qualcosa che sia di importanza per il territorio».

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