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Saranno 4 le diverse tappe in calendario nel lametino per la carovana della prevenzione organizzata dall’associazione Susan Komen

Nella conferenza stampa di presentazione questo pomeriggio all'interno del Chiostro da più parti un appello a non sottovalutare i corretti stili di vita con l'invito ad aderire alle campagne di screening destinate a specifiche fasce di età.

Saranno 4 le diverse tappe in calendario nel lametino per la carovana della prevenzione organizzata dall’associazione Susan Komen nell’ambito della prevenzione e promozione della salute femminile:

  • 29 maggio “Passeggiata in rosa” a Curinga, con alle 16.30 visita all’antico monastero e sosta presso il platano millenario
  • 4 giugno “Passeggiata in rosa” a Lamezia Terme dalle 16.30 sul lungomare “Falcone e Borsellino”
  • 8 giugno convegno “Due passi per la vita” al Coolbay Beach & Pool alle 17, con alle 19 apericena Pink di beneficenza con musica e degustazione in riva al mare
  • 8-9-10 giugno la carovana della prevenzione farà tappa al centro commerciale “Due Mari” con visite ed esami gratuiti per la prevenzione dei tumori femminili.

Nella conferenza stampa di presentazione questo pomeriggio all’interno del Chiostro da più parti un appello a non sottovalutare i corretti stili di vita con l’invito ad aderire alle campagne di screening destinate a specifiche fasce di età.

Per il dipartimento prevenzione dell’Asp di Catanzaro, Annalisa Spinelli «il tema della prevenzione è ancora più importante in una regione come la nostra in cui il sistema sanitario non è all’altezza delle aspettative», allargando il discorso a tutti i comuni del lametino «perché i tumori sono la seconda causa di morte in generale, e la parola cancro nel corso degli anni grazie alla ricerca e le campagne di screening sta facendo meno paura, perché la diagnosi precoce può permettere anche alla guarigione. Non abbiamo in Calabria un ambiente così tanto inquinato, quindi l’importante è quello di aderire alle campagne di screening e sapere ascoltare il nostro corpo con una giusta alimentazione ed attività fisica».

Francesco Graziano, referente in Calabria della Susan Komen, spera che «dopo i problemi legati al Covid, anche nella nostra regione possa prendere piede il messaggio dell’associazione legato ai tumori femminili. Da pediatra ho chiesto ed ottenuto di avere una campagna di mammografie dedicate alle madri di bambini fragili, e con piacere ho visto che in diversi comuni del lametino si è avvertita la voglia di prestare attenzione al tema della prevenzione».

Prima di andare in consiglio comunale a Curinga, l’assessore Roberto Sorrenti sottolinea che «il tema della salute è stato rivisto in questi anni di pandemia, oltre alla prevenzione anche i corretti stili di vita vanno tenuti in considerazione, ed il nostro territorio ha sia la costa che l’area interna con il platano millenario che è simbolo di vita. C’è grande necessità di tornare a parlare di prevenzione e tutela della salute, specie per le donne».

L’apporto della diocesi viene offerto da Don Francesco Farina: «la Chiesa prova ad occuparsi della salute delle anime, ma nella malattia si sente più forte la necessità di conforto. I problemi del sistema sanitario sono emersi più forti durante la pandemia, dobbiamo riuscire anche a superare queste lacune nel pubblico».

Loretta Azzarito, assessore di San Pietro a Maida, riepiloga come le amministrazioni della comunità Monte Contessa siano state coinvolte nelle campagne di screening oncologici e di iniziative legate a corretta alimentazione e movimento. «Ci siamo innamorati dell’associazione Komen e delle sue rappresentanti», conclude l’assessore, «perché è importante per realtà come le nostre portare il dibattito sanitario direttamente sui nostri territori facendo rete».

Il presidente del consiglio comunale lametino, Giancarlo Nicotera, si sofferma sull’importanza «dell’empatia in diversi ambiti della sanità, del capire come spesso le donne per spirito materno trascurino determinati segnali del proprio corpo preferendo spendersi per altri. Una forza maggiore che va tutelata, ma anche aiutata e supportata con momenti come questi che coinvolgono più territori».

Il sindaco Paolo Mascaro reputa che «oggi più che mai dobbiamo riflettere sull’importanza della prevenzione, accantonata dai più perché si ha una vita troppo frenetica. Altro ostacolo è quello delle difficoltà economiche ed organizzative del settore, con un effetto domino che comporta più casi acuti che si sarebbero potuti evitare tempo prima. Iniziative come queste dimostrano poi che in temi di interesse comune non esistano confini territoriali amministrativi, ma si può fare rete sia nelle battaglie di rivendicazione contro tagli e chiusure, ma anche per mettere in campo iniziative propositive e di socialità in alcuni dei nostri stupendi luoghi».