Fondo Vita Indipendente, due comuni del lametino inadempienti verso le quote da versare all’Ats

Pubblicati i verbali della conferenza dei sindaci dell'ambito territoriale sociale lametino relativamente alle sedute del 27 aprile e 27 maggio.

Nel contesto delle polemiche sui servizi sociali, con il centrosinistra a lamentare la scarsa chiarezza comunale a rilevare una mancanza di coesione anche all’interno delle varie sigle che rivendicano voce in capitolo, sull’albo pretorio mercoledì sono stati pubblicati i verbali della conferenza dei sindaci dell’ambito territoriale sociale lametino relativamente alle sedute del 27 aprile e 27 maggio.

Nel primo incontro è stata avanzata la richiesta nuovamente da parte della rappresentante del Forum del Terzo Settore di riattivare i tavoli tematici, passando poi a discutere delle proposte di programmazione a valere sul Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA – annualità 2022), a valere sul Fondo relativo al Sistema Integrato di Istruzione 0-6 anni (annualità 2021, 2022, 2023), aggiornamenti in merito al Fondo Vita Indipendente (annualità 2020).

Carmine Gallippi, tecnico a servizio di supporto alla programmazione, ha evidenziato che, a differenza degli anni precedenti, verranno erogate agli Ats anche le risorse precedentemente destinate alle Asp, e che nella proposta di programmazione in oggetto, così come nelle ultime approvate (FNPS\FRPS), è stata riservata una quota delle risorse destinate ai progetti di vita.

Viviana Vitale, in qualità di coordinatrice pedagogica dell’Ambito Territoriale Sociale, ha potuto esporre una breve sintesi sui lavori della commissione tecnico – multiprofessionale fin qui svolti, ricordando gli orari di funzionamento dello sportello di supporto – attivo presso il Comune capofila – rivolto ai comuni e ai gestori privati.

Dalla consigliera Rizzuto del Comune di Feroleto Antico la richiesta di avviare una riflessione sulla predisposizione di un regolamento di ambito in merito alle rette degli utenti che accedono ai servizi educativi destinati alla prima infanzia, al fine di dare uniformità al sistema integrato per quanto attiene la parte dei servizi 0-3 anni (ad oggi i ticket pagati dalle famiglie sono inclusi nei servizi a domanda individuale in base al reddito Isee ma anche ai vincoli normativi legati alla situazione di dissesto o piani di riequilibrio).

Su proposta del consigliere Maida di Gizzeria modificata la parte relativa alla destinazione del contributo che fissa come nuova data di riferimento per i procedimenti conclusi al 31 dicembre 2026.

Sul “Aggiornamenti in merito al Fondo Vita Indipendente (annualità 2020)” si prende atto delle dimissioni del dipendente del Comune di Feroleto, formalizzate a fine dicembre 2025, stante la mancata corresponsione della totalità delle quote di compartecipazione da parte dei comuni. Nello specifico non hanno versato i Comuni di Platania e Jacurso, mentre i Comuni di Gizzeria, Maida e Nocera Terinese hanno versato dopo le dimissioni del dipendente di Feroleto che non verrà più dato a disposizione dal Comune dopo l’assunzione di nuovo personale come gli assistenti sociali (altre procedure di reclutamento sono in corso tramite il Ministero del lavoro e della previdenza sociale). Nel frattempo, per evitare la revoca, a maggio si è conclusa la documentazione per la selezione dei beneficiari inviata anche alla Regione.

Il 27 maggio altra seduta, concentrata sulla programmazione degli interventi a valere su quota “povertà estrema (annualità 202/2021/2023)” e su quelli sul “fondo povertà (annualità 2018/2019)” che sono stati riprogrammati in favore degli utenti di assistenza domiciliare già individuati dallo specifico avviso pubblico. Si è aperta anche la possibilità di ulteriori risorse destinate ad anziani e disabili per l’accesso a strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale da parte della Regione con i fondi 2025 e 2026.

Gallippi ha spiegato come i fondi riprogrammati dalla quota “povertà estrema” avranno nell’immediato un incremento del livello di erogazione dei servizi ma nel lungo periodo ci sarà un assestamento al ribasso di cui l’utenza dovrà essere edotta non potendo determinati servizi essere assicurati con continuità.

Permangono tre obiettivi principali: diffusione dell’approccio Housing First; attuazione del Leps Servizi di accompagnamento alla residenza virtuale e servizi di posta; attuazione del pronto intervento sociale.