Telemedicina e formazione sanitaria: al via il progetto per le aree interne del Reventino-Savuto
L'iniziativa interessa 14 Comuni dell'area SNAI – Strategia Nazionale per le Aree Interne – con Carlopoli Comune capofila e coinvolge i Comuni di Bianchi, Carpanzano, Cicala, Colosimi, Conflenti, Decollatura, Motta Santa Lucia, Panettieri, Parenti, Pedivigliano e Scigliano.
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Un importante progetto destinato a rafforzare l’assistenza sanitaria nelle aree interne prenderà il via nel mese di luglio nel comprensorio del Reventino-Savuto, attraverso l’implementazione della telemedicina e un ampio programma di formazione rivolto agli operatori del settore.
Il corso si svolgerà presso i locali del Comune di Carlopoli e prevede un totale di 20 ore formative, suddivise tra teoria e pratica, distribuite in quattro weekend dall’11 al 26 luglio. La conferenza stampa di presentazione del progetto si terrà sabato 11 luglio alle 10 presso la Biblioteca Comunale di Carlopoli.
La macchina organizzativa del progetto si è potuta attivare e strutturare grazie all’interesse della precedente amministrazione comunale di Carlopoli, guidata dall’ex Sindaco Emanuela Talarico, proseguita poi dall’attuale Commissario, che con sensibilità istituzionale e professionalità ha raccolto il testimone, assicurando la continuità amministrativa necessaria e completando gli ultimi passaggi formali affinché questo servizio per la sanità territoriale potesse diventare realtà per tutti i cittadini del comprensorio.
L’iniziativa interessa 14 Comuni dell’area SNAI – Strategia Nazionale per le Aree Interne – con Carlopoli Comune capofila e coinvolge i Comuni di Bianchi, Carpanzano, Cicala, Colosimi, Conflenti, Decollatura, Motta Santa Lucia, Panettieri, Parenti, Pedivigliano e Scigliano.
Il progetto, promosso dal Ministero per la Coesione e il Sud, sul territorio trova il proprio motore organizzativo nell’Istituto di Formazione Terina di Soveria Mannelli, che negli ultimi anni si è distinto per l’organizzazione dei corsi di Operatore Socio Sanitario (OSS) e di specializzazione OSSS, che registrano risultati particolarmente significativi: la quasi totalità degli allievi trova occupazione già durante il periodo di formazione, confermando l’elevata qualità didattica e la stretta connessione con il mondo del lavoro e con il sistema sanitario regionale.
In collaborazione con DIGTCAL S.r.l., che è in convenzione, per il master di telemedicina, con l’Università Magna Graecia di Catanzaro, aziende leader nel settore della telemedicina e numerosi professionisti di livello nazionale, l’Istituto di Formazione Terina coordina un progetto che non si limita all’introduzione delle tecnologie di teleassistenza, ma punta alla crescita delle competenze degli operatori sanitari e del volontariato territoriale.
Accanto al corso ECM “La telemedicina nella vita reale al servizio dei cittadini”, infatti, il progetto prevede anche la formazione di oltre 160 operatori appartenenti alle associazioni del territorio impegnate nell’ambito sanitario e del pronto intervento, con l’obiettivo di creare una rete integrata, competente e capace di rispondere con efficacia alle esigenze della popolazione, soprattutto nelle aree più periferiche.
Il corso, rivolto a medici, medici specialisti, infermieri, infermieri pediatrici e farmacisti, nasce dalla necessità di integrare l’innovazione tecnologica con l’assistenza tradizionale, fornendo competenze teoriche e pratiche sull’utilizzo della telemedicina, approfondendone gli aspetti normativi, organizzativi, applicativi e deontologici.
L’aumento dell’età media della popolazione e la crescita delle patologie croniche rendono infatti indispensabile un modello assistenziale multidisciplinare e multiprofessionale, capace di mettere in rete professionisti, strutture territoriali e ospedaliere attraverso strumenti digitali sicuri ed efficaci.
Responsabili scientifici del corso sono Maurizio Cipolla, Antonino Attinà e Giuseppe Di Giuseppe, Concetta Irace e Rosario Iannacchero, professionisti con una lunga esperienza nella ricerca scientifica, nella pratica clinica e nella formazione, autori di pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali e relatori in importanti congressi nazionali e internazionali.
«La telemedicina – spiegano i responsabili scientifici – rappresenta oggi uno strumento imprescindibile della medicina territoriale, soprattutto nelle aree interne. Piattaforme digitali, dispositivi medici e risorse umane necessitano di competenze specifiche e di una formazione qualificata. L’obiettivo è garantire servizi capillari, ridurre le distanze dai centri di cura, migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e fragili e supportare il lavoro quotidiano dei medici di medicina generale, della continuità assistenziale e degli infermieri domiciliari, in costante collegamento con gli Hub e gli Spoke di riferimento».
«La formazione – sottolineano ancora i responsabili scientifici – non si limiterà all’acquisizione di nozioni teorie, ma prevederà esercitazioni pratiche con tutor qualificati e la possibilità di utilizzare strumenti e piattaforme realmente impiegati nella pratica clinica, affinché quanto appreso possa essere immediatamente trasferito nell’attività professionale quotidiana».







