Spesa annua di 30.000 euro divisa tra Comune di Lamezia Terme ed Asp di Catanzaro per curare i randagi
Manca ad oggi un canile sanitario provinciale pubblico nonostante sia previsto da normativa regionale, quello comunale in località Stretto dovrebbe traslocare e diventare oasi canina.
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Mentre prosegue sui social la polemica sulla rimozione di un cinghiale morto in via dei Mille, con le segnalazioni ad Asp di Catanzaro e Polizia Locale lametina che però non sono previste a mezzo post ma al massimo mail o Pec (cui segue ordinanza di rimozione, spesa per lo smaltimento del rifiuto speciale), la giunta Murone delibera la proposta di un “accordo di collaborazione per la gestione dei cani e dei gatti vaganti incidentati, feriti o comunque necessitanti di cure veterinarie specialistiche urgenti”, ricordando come non esista al momento in provincia di Catanzaro un canile sanitario provinciale pubblico nonostante sia previsto da normativa regionale.
In tale ottica si cercano «idonee strutture sul territorio provinciale, anche private, in possesso dei requisiti strutturali minimi previsti dalla normativa vigente, da utilizzarsi anche come canile sanitario di riferimento», reputando che «una collaborazione istituzionale tra Comune di Lamezia Terme e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro consente di definire procedure operative condivise, assicurando tempestività negli interventi ed un migliore utilizzo delle risorse disponibili; la collaborazione tra gli enti pubblici rappresenta uno strumento efficace per perseguire finalità di interesse pubblico, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa».
Da anni l’amministrazione comunale ha in bilancio risorse pari ad € 200.000 relative al progetto di adeguamento del canile di località Stretto per l’eventuale nuovo allestimento (la costruzione di una terza vasca discarica comporterà il trasloco di operatori e cani in un’altra zona istituita come oasi canina), ulteriori risorse finanziarie pari a € 130.463,39 (det. n. 116 del 18/11/2020; det. n. 104 del 21/07/2021) saranno utilizzate per lo stesso scopo.
La delibera di inizio agosto prevede invece una spesa annua di 30.000 euro, per un accordo triennale, divisa equamente tra Asp di Catanzaro e Comune di Lamezia Terme, da corrispondere come rimborso spese per «avvalersi di una struttura medico-veterinaria privata in possesso di adeguati requisiti organizzativi, professionali e strumentali, idonea a garantire il servizio di pronto soccorso veterinario e di ricovero degli animali; l’individuazione delle strutture idonee avverrà da parte dell’ASP competente, così come previsto dal D.C.A. n.67/2018, in quanto il Servizio Veterinario dell’ASP di Catanzaro deve esprimere apposito parere tecnico in ordine all’adeguatezza delle dotazioni professionali e strumentali; l’avvio, la definizione e la gestione del contratto inerente la procedura di affidamento verranno espletati da parte del Comune di Lamezia Terme nel rispetto della normativa vigente in materia di affidamento di servizi D.Lgs. n. 36/2023, e l’A.S.P. di Catanzaro dovrà supportare il Comune di Lamezia Terme nella stesura del disciplinare di affidamento per quanto di competenza».







