“Percorso di affiancamento tra Hub e Spoke rappresenti il primo step per far crescere i nostri reparti”

L’intervento congiunto dei Direttori delle Cardiologie della Calabria, in cui viene spiegato che nessuna nuova emodinamica può essere aperta oltre a quelle esistenti e che si potrà solo far “viaggiare” il personale dagli hub agli spoke, ripreso dai consiglieri comunali di "Lamezia Domani"

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L’intervento congiunto dei Direttori delle Cardiologie della Calabria, in cui viene spiegato che nessuna nuova emodinamica può essere aperta oltre a quelle esistenti e che si potrà solo far “viaggiare” il personale dagli hub agli spoke, secondo i consiglieri comunali di “Lamezia Domani” «offre un chiarimento doveroso e porta un elemento di concretezza al dibattito sulla sanità regionale. Condividiamo l’impostazione emersa dalla nota, garantire un percorso d’emergenza efficiente e collaudato per l’infarto acuto e, al contempo, portare gli specialisti degli Hub direttamente negli ospedali Spoke per la cardiologia interventistica programmata è un passo in avanti importante. È un approccio che riduce i disagi per i pazienti e le famiglie, limita gli spostamenti in ambulanza integrando la rete del 118 e comincia a valorizzare le competenze e le strutture già presenti sul territorio».

In Calabria con circa 4.000 PCI stimate e rilevate in un anno necessari 7 laboratori di emodinamica h24

Al contempo però si esprime il desiderio «di vedere un’Emodinamica H24 attiva in ogni realtà con un bacino d’utenza significativo — da Lamezia Terme a Soveria Mannelli, Vibo Valentia e in tutti i principali centri calabresi. Il diritto alla salute e la rapidità d’intervento sono priorità assolute per le nostre comunità. Tuttavia, bisogna saper leggere la realtà con pragmatismo e riconoscere i segnali positivi del territorio: ne è un esempio importante l’imminente apertura dell’Elettrofisiologia a Lamezia Terme. La riorganizzazione di oggi non va vista come un traguardo definitivo, ma come un solido punto di partenza per il futuro. L’auspicio è che questo percorso di affiancamento tra Hub e Spoke rappresenti il primo step per far crescere i nostri reparti locali, strutturarli con maggiore autonomia e porre le basi per una rete sanitaria regionale sempre più capillare, moderna e vicina ai bisogni dei cittadini».

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