Il Polo Tecnologico di Lamezia Terme in campo nella produzione di schermi facciali e valvole per la lotta al Covid-19 foto

Per ricordare Francesco Paone, docente scomparso recentemente, un’azione concreta di aiuto e supporto gratuito

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L’azienda Didacta Service, che da oltre 25 anni opera nel settore educational, nella sua sede di Lamezia Terme offre anche service di stampa 3D, e dopo una breve fase organizzativa ha iniziato a realizzare delle valvole a titolo gratuito, interfacciandosi con il FabLab di Brescia e la Sharebot di Monza che realizza e fornisce stampanti 3D, partner della stessa Didacta Service. L’idea si rivolge a tutte le strutture sanitarie e vuole aiutare a realizzare una maschera d’emergenza nel caso di una conclamata situazione di difficoltà nel reperimento di fornitura sanitaria ufficiale solitamente impiegata.

Il tutto nasce nella zona del bresciano dalla sinergia tra Renato Favero e l’azienda Isinnova, proprietaria del brevetto, che aveva già messo in funzione questi dispositivi nell’ospedale di Chiari. Le parti hanno contattato Decathlon (ideatore, produttore e distributore della maschera Easybreath da snorkeling). L’azienda si è resa disponibile fornendo il disegno CAD della maschera. Il prodotto è stato smontato, studiato e sono state valutate le modifiche da fare: il risultato è il nuovo componente per il raccordo al respiratore, che è stato chiamato valvola Charlotte, che si realizza in breve tempo tramite stampa 3D. Oltre che nel nord Italia, le valvole realizzate da Didacta Service attualmente sono operative all’interno del reparto di rianimazione dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro.

Il Polo Tecnologico di Lamezia Terme ha così deciso di ricordare Francesco Paone, docente scomparso recentemente, con un’azione concreta di aiuto e supporto gratuito: per aumentare la produzione di questi dispositivi di emergenza la Dirigente Scolastica, Patrizia Costanzo, e il suo staff, hanno messo a disposizione know-how dei tecnici e stampanti 3D Sharebot, di cui l’istituto dispone all’interno dei propri laboratori didattici.

L’istituto dispone di 3 macchine Sharebot di cui una, la Next Generation XXL, presenta una superficie di stampa da 70 cm X 25 cm, con la quale è possibile produrre molti più pezzi contemporaneamente, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione degli schermi facciali, divenuti anch’essi molto importanti vista la carenza di DPI.

«Abbiamo perso un collega e un insegnante prezioso – afferma la Dirigente – e questa collaborazione per contribuire nel nostro piccolo a combattere il Covid-19 con aiuto di strumenti ospedalieri così importanti, ci è sembrato il modo migliore per onorarlo».

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