La Regione Calabria finanzia la formazione di 260 ragazzi, 20 per ognuno dei 13 ITS ufficialmente riconosciuti

Avviso approvato con Decreto 9136 del 9 settembre 2020, con una dotazione di 3.389.828 euro, più 365.870 euro dal riparto del Ministero competente

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L’assessora regionale all’istruzione Sandra Savaglio ha presieduto una riunione con gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) calabresi, sia quelli già avviati che quelli in attesa di riconoscimento della personalità giuridica.

Motivazione della convocazione è stata la presentazione dell’Avviso approvato con Decreto 9136 del 9 settembre 2020, con una dotazione di 3.389.828 euro ai quali si aggiungeranno i 365.870 euro dal riparto del Ministero competente.

“L’obiettivo della formazione – ha specificato l’assessora Savaglio – è rispondere a un bisogno produttivo, che è un bisogno di competenze per migliorare il livello di occupazione. Ampliare l’offerta formativa con nuovi percorsi e, per quanto riguarda la valutazione, vogliamo inaugurare un nuovo corso per il quale l’attenzione si sposta dalla mera rendicontazione al risultato. Sappiamo che la Calabria ha un dato significativo molto grave di disoccupazione giovanile, quasi il 50% rispetto al 29% del dato nazionale e intervenire sulle competenze è più difficile che altrove. Il sistema ITS, invece, sappiamo che a livello nazionale funziona molto bene”.

La tendenza che si vuole ribadire è che la Regione Calabria finanzia la formazione di 260 ragazzi eccellenti (20 per ognuno dei 13 ITS ufficialmente riconosciuti).

“Per raggiungere questo obiettivo – ha specificato l’assessora Savaglio – predisporremo una comunicazione ad hoc per disseminare meglio l’informazione relativa agli ITS in Calabria, recuperando spazi di divulgazione e strategie condivise con i partner”.

I dettagli tecnici dell’avviso, consultabile al link allegato, sono stati illustrati dal dirigente del settore alta formazione e università Menotti Lucchetta, mentre il dirigente generale del Dipartimento presidenza, Tommaso Calabrò, ha messo in evidenza come sia necessario ampliare l’offerta formativa con nuovi percorsi che siano aderenti alle esigenze del territorio.

“È un periodo molto difficile per le imprese – ha affermato Calabrò – perché non hanno molta fiducia nell’affidare i propri lavoratori a corsi che ritengono un po’ troppo generalisti, un concetto sbagliato ma, allo stesso tempo, un luogo comune. La Regione – ha aggiunto – rilancia e investe maggiori risorse perché facendo un attento lavoro di scouting, superando la domanda generalista, si può dar luogo a 20 eccellenze per ogni corso. Cerchiamo di intrecciare la domanda tra la formazione e il mondo del lavoro per farlo, ci offriamo di organizzare incontri con le rappresentanze delle imprese, Il focus non è il finanziamento alla scuola ma è il finanziamento alla formazione delle persone. Cerchiamo imprese, incontriamole e incrociamo le loro esigenze alle nostre proposte”.

Nel corso dell’evento, sono stati richiamati i dati di un report del World Economic Forum che prevede che nei prossimi 3 anni nei 15 paesi più industrializzati dell’Europa, si guadagneranno 2 milioni di posti di lavoro innovativi e se ne perderanno 7 di tipo tradizionali. L’unica risposta per non subire il calo dell’occupazione è investire sulle competenze.

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