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Una nuova sede per il centro Demetra proposta da Eleonora Gennaccaro come progetto di laurea

Uno stabile in 3 blocchi a ridosso dell’incrocio di Via Aldo Moro e Via Cristoforo Colombo

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La violenza sulle donne è un fenomeno molto diffuso e radicato, in Calabria come nel resto di Italia, ed in tal senso servono strutture per aiutare le vittime a denunciare e sentirsi sicure.

Se a Lamezia Terme è attivo il centro Demetra, nell’ambito architettonico arriva il progetto della lametina Eleonora Gennaccaro, laureata con 110 e Lode in Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che propone la costruzione di un centro antiviolenza diviso in 3 blocchi, rappresentanti gli stadi da attraversare per rinascere e rifiorire uscendo dalla situazione di disagio che colpisce la vita di molte donne.

L’area scelta per l’ideale realizzazione sorge a ridosso dell’incrocio di Via Aldo Moro e Via Cristoforo Colombo, nel centro di Lamezia Terme. «Ho scelto questa zona perché è al centro della città, ricca di servizi, in particolare scuole, di modo che le donne possano immaginare una vita che non le costringa a nascondersi… un luogo isolato sarebbe stato pericoloso e avrebbe acutizzato la solitudine» spiega l’architetto.

Il primo blocco sarà la parte destinata alla sensibilizzazione sul tema, la parte che dà voce al fenomeno: perciò è trasparente e pubblico. Il secondo blocco semi-privato rappresenterà invece il luogo atto ad ospitare le operatrici del centro, nonché il personale preposto all’organizzazione di strategie col fine di eliminare la violenza di genere, nonché la raccolta dei dati. L’ultimo blocco privato, anche detto “punto di fuga”, offrirà alloggio temporaneo in situazioni di emergenza nelle quali è immediatamente sconsigliato per la donna rientrare nella propria dimora.

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