Quantcast

Dall’Asp di Catanzaro suggerimento di chiusura delle scuole solo per Lamezia Terme nel distretto

Ulteriore precisazione arriva dal Comune di Carlopoli che riguarda però tutto il territorio del distretto lametino.

Più informazioni su

In merito alla chiusura delle scuole richiesta dall’Asp di Catanzaro, dopo la bocciatura del Tar e la nuova ordinanza emanata dal Comune di Catanzaro riportando i dati e le osservazioni avanzate dalla stessa azienda ospedaliera all’amministrazione Abramo, ulteriore precisazione arriva dal Comune di Carlopoli che riguarda però tutto il territorio del distretto lametino.

Il sindaco Emanuela Talarico spiega che «per rassicurare gli insegnanti, nonché, tutti i genitori, anche quelli più apprensivi, il contenuto del citato riscontro viene di seguito integralmente riportato: “Si porta a conoscenza della Sv che questo Sisp della Asp Cz del Distretto di Lamezia Terme, ha inviato una proposta di chiusura degli Istituti Scolastici, per motivi legati ad aumenti considerevoli di contaggi/contatti dal Sars-Cov 2 esclusivamente per il Comune di Lamezia Terme. Tanto dovevasi. Sisp di Lamezia Terme”».

Il primo cittadino sottolinea che «il Comune di Carlopoli rientra nel Distretto Sanitario di Lamezia Terme e che, per come confermato dallo stesso, la situazione è assolutamente sotto controllo, pertanto, l’applicazione di eventuali misure restrittive allo stato risulterebbero infondate ed illegittime».

Per altro martedì mattina presso l’Istituto Scolastico di via Vittorio Emanuele III, l’assessore con delega alla sanità e all’istruzione ha coordinato un nuovo screening epidemiologico, dedicato al personale della scuola, ai dipendenti del servizio mensa, all’autista dello scuolabus ed agli alunni della classe III primaria. Sono stati somministrati 32 tamponi antigenici, forniti dal comune, e nessuna persona è risultata positiva.

Per quanto riguarda invece la città delle terme dopo la mail inviata martedì mattina durante le lezioni, l’ordinanza emanata nella serata non porta dati o motivazioni forniti dall’Asp, nè dalla terna commissariale si sono fornite comunicazioni ulteriori dopo l’emanazione dell’ordinanza che manda in didattica a distanza tutti gli alunni fino a dopo Pasqua.

Più informazioni su