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Al Liceo “Tommaso Campanella” la filosofia “cura del mondo”

Video conferenza degli studenti delle 4° classi del Liceo “Tommaso Campanella” guidati da Olinda Suriano

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Video conferenza degli studenti delle 4° classi del Liceo “Tommaso Campanella” guidati da Olinda Suriano per l’evento, organizzato dalla Società Filosofica Italiana nell’ambito del World Philosophy Day, con la partecipazione di altri Licei calabresi, che ha visto gli studenti del Campanella affrontare temi, per quanto attuali, di non facile lettura.

«Indubbiamente – afferma la Dirigente Scolastica Susanna Mustari – la “pandemia” ci ha catapultato in una frenetica successione di notizie, informazioni, a volte concordanti e a volte discordanti, che hanno tolto tempo e spazio alla meditazione, alla riflessione autonoma, necessaria per costruire gli strumenti adeguati per poter sostenere il ritmo veloce del cambiamento. Riflettere su questi temi in un momento in cui stiamo entrando nell’era cosiddetta “umanistico-digitale”, significa tentare di dare risposte alle domande del nostro tempo. E la scuola deve “nutrire” il pensiero, alimentarlo con la conoscenza critica, offrire gli arnesi utili per costruire un futuro e tanti futuri migliori».

La Presidente della Sezione Universitaria calabrese, Sandra Plastina, ha introdotto le questioni che animano, in questo momento, il dibattito filosofico culturale, con la necessità di procedere, operando un’inversione di marcia in termini di priorità sociologiche: non l’uomo che subisce ma l’uomo che agisce a salvaguardia dell’ambiente che è dimora e rifugio, ricchezza e proiezione futura. La Filosofia che legge le esigenze e offre risposte ed opportunità ponendo l’uomo come “fattore” di benessere.

La “filosofia come cura del mondo”, come Musa ispiratrice e panacea nei confronti dell’uomo contemporaneo smarrito nelle difficoltà di una nuova normalità.

Suriano, che curerà dei laboratori didattici, ha evidenziato il ruolo della scuola che risente notevolmente dei disagi procurati dal lookdown: «l’uso elevato dei mezzi tecnologici, lo “stress digitale” che ne è conseguito, rischiano di trasformarsi in gravi sintomatologie come ansia e depressione. È importante che gli studenti si vaccinino anche dal punto di vista psicologico e la Filosofia, il pensiero critico, il ragionamento possono indubbiamente contribuire a irrobustire il “sistema immunitario mentale” così pesantemente compromesso».

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