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Gli studenti del liceo scientifico “Galileo Galilei” incontrano l’autrice Michela Cimmino

Discussione nell’ambito della sesta edizione del Festival della Scienza promosso dall’istituto.

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Il libro scritto da Michela Cimmino, con la collaborazione di Maria Teresa di Benedetto, dal titolo “Di tuberose, fresie e gelsomini… di giuggiole e cannella”, è stato letto dagli studenti delle classi II D e II E del liceo scientifico statale “Galileo Galilei”, che hanno incontrato l’autrice nell’ambito della sesta edizione del Festival della Scienza promosso dall’istituto.

Ad aprire l’incontro la dirigente Teresa Goffredo che, ricordando la collaborazione su diversi fronti con l’amica e collega Michela Cimmino, ha sottolineato “i tanti spunti di riflessione che vengono fuori da questo libro che i nostri ragazzi hanno letto, in un contesto come questo del Festival della Scienza, un appuntamento ormai consolidato per il nostro liceo, occasione per rimettere al centro il pensiero e la discussione come strumento di un pensiero critico con cui i nostri ragazzi possono affrontare le sfide del presente e del futuro”.

Per la docente Anna Rosa, che ha seguito i ragazzi nella fase di lettura del libro, “la lettura nell’ambito della nostra offerta formativa riveste uno spazio molto importante. Michela Cimmino è una donna che ha dato tanto a questa città, è figlia della Calabria e della Campania al tempo stesso, come leggiamo tra le pagine di questo libro in cui si parla di valori, sentimenti, rapporti umani che hanno segnato la sua vita e in cui ciascuno di noi si può riconoscere”.

A conversare con l’autrice, oltre all’editrice Nella Fragale, il professore Francesco Polopoli che ha parlato di “un libro di educazione alla memoria, una memoria letteraria di gusto dove la poesia si mescola alla tradizione” e Salvatore D’Elia che ha evidenziato come “attraverso la scrittura, Michela compie un’attività quasi terapeutica, di rilettura e pacificazione della propria vita, che ci stimola tutti a “riprendere in mano la penna” per volare alto, come l’immagine di Mary Poppins presente nel libro, con la forza del pensiero e la coerenza dei valori”.

Ad intervallare incontro, la performance musicale piano e chitarra degli studenti Giulio Scalise e Domenico Mantovano con una scelta di brani perfettamente in linea con le immagini e i temi dell’amarcord letteraria di Michela Cimmino

Dal ruolo delle donne ieri e oggi all’amore per la nostra terra, al dovere morale per ciascuno di custodire quella “casa comune” che è il nostro pianeta, al risveglio di un protagonismo attivo e di una politica buona, tanti i temi trattati da Michela Cimmino rispondendo alle puntuali domande degli studenti, con una particolare sollecitazione “ a non indietreggiare neppure un istante nella difesa di quei diritti e quelle libertà che abbiamo conquistato a caro prezzo e che vanno salvaguardati, soprattutto guardando a quanto avviene in tante parti del mondo, anche nella nostro Europa, dove rischiamo tante volte di non imparare dalla nostra storia e costruiamo nuovi fili spinati e nuovi muri. Amiamo questa nostra terra di Calabria, che non è solo segnata dalle brutture che pur ci sono, ma da tanta bellezza che dobbiamo amare. E l’amore per la nostra terra non è solo innamoramento momentaneo, ma si concretizza nel prendercene cura ogni giorno con responsabilità: delle nostre montagne, del nostro mare, della nostra storia e del nostro patrimonio culturale”.

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