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Mentre l’Asp non può fornire dati certi sugli attualmente positivi i dirigenti scolastici rassicurano sull’assenza di focolai

Si arriva così a quantificare il numero di attualmente positivi (31 al polo tecnologico, 48 al Campanella, 9 all'Einaudi)

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Terza seduta di commissioni consiliari dedicate al tema della sicurezza scolastica in ambito Covid, e dopo l’incontro con i soli studenti delle superiori, quello con la Lamezia Multiservizi per quanto riguarda il tema dei trasporti pubblici locali, oltre agli alunni non andati in classe nella Sala Napolitano è stata la volta di alcuni dirigenti scolastici chiamati a relazionare sugli interventi effettuati nei propri istituti per ripartire in presenza da settembre.

Si smentiscono i timori degli studenti in base a focolai nelle aule o misure di sicurezza non rispettate, sottolineando come le riaperture delle scuole dopo le festività natalizie siano concise con nuovi protocolli nazionali, e nella prima settimana di lezioni in presenza solo l’istituto tecnico economico ha visto più classi andare in didattica a distanza o integrata.

Si arriva così a quantificare il numero di attualmente positivi (31 al polo tecnologico, 48 al Campanella, 9 all’Einaudi), con chi reputa non esistano fondi Covid dedicati (anche chi ha usufruito di nuovi interventi strutturali), e la dirigente del Coreutico che continua a sollecitare corse aggiuntive per i 60 studenti del plesso di via del Progresso, però opzione già negata dalla Multiservizi per iscritto e motivazioni normative in un tema organizzativo collegato indirettamente al Covid (lo stabile è stato affittato dalla Provincia proprio con i fondi dedicati).

La direttrice dell’Einaudi ritorna sul tema del tracciamento saltato da parte dell’Asp sostenendo poca chiarezza nei nuovi protocolli (ammettendo anche di attivare la Dad su singole richieste dei genitori, nei presupposti di legge e sanitari, anche in caso di positività anche dei conviventi dello studente).

Come già noto il problema ha più facce e coinvolge più istituzioni, con il Comune ad avere una competenza diretta per gli istituti comprensivi che però nel dibattito odierno non sono rappresentati, mentre sul piano politico Gianturco di Fratelli d’Italia chiede maggiore impegno e sollecita soluzioni che rimandano però ad un documento nazionale di un’associazione con dati che vengono smentiti dagli stessi alunni presenti.

Tra studenti, consiglieri, dirigenti ognuno rimane un po’ sulle proprie opinioni di partenza in un confronto per certi versi polarizzato ma che in alcuni ambiti manca di dati a suffragare le posizioni anche per l’assenza di risposte chiare da parte dell’Asp che per assenza di personale e strumentazioni è in affanno.

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