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Al “Borrello-Fiorentino” un incontro sulle letterature russa e ucraina

Incontro dedicato ai loro principali esponenti, tenuto da Antonio Pagliuso e arricchito con letture ucraine in lingua originale

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Prosegue la rassegna “Il Maggio dei libri” nell’Istituto Comprensivo “Borrello-Fiorentino”, con un incontro dedicato al panorama delle letterature russa e ucraina e ai loro principali esponenti, tenuto da Antonio Pagliuso e arricchito con letture ucraine in lingua originale.

Incontro nato dalla collaborazione tra il Comprensivo diretto da Giuseppe Guida e il Sistema bibliotecario lametino, rappresentato dal direttore Giacinto Gaetano. Lo stesso Gaetano, nel suo intervento introduttivo, ha dato merito all’iniziativa di Pagliuso che ha voluto illuminare culture poco note e spesso trascurate della nostra civiltà europea, proprie di quella regione orientale che solo ora, a causa della guerra in corso, è sentita così dolorosamente vicina.

Antonio Pagliuso, caporedattore della rivista culturale Glicine, ha curato un percorso storico-letterario alla scoperta di un mondo che, riprendendo le parole di Winston Churchill, per noi occidentali è, il più delle volte, “un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma”.

Con leggerezza e brio, considerata anche la presenza fra il pubblico di studenti della scuola secondaria di I grado, Pagliuso ha dapprima realizzato un breve excursus storico al fine di far comprendere il forte e antico legame tra le attuali nazioni di Russia e Ucraina; poi, si è concentrato sulla presentazione e lettura di alcuni passi di scrittori e poeti che, nati in territorio ucraino, sono entrati nel novero dei più rappresentativi e conosciuti autori russi: Nikolaj Gogol’, Michail Bulgakov, Tara’s Shevchenko (il Dante ucraino), Anna Achmatova.

L’incontro si è pregiato dell’eccezionale presenza di Olena Tkach, ucraina di Černivci, che ha fatto dono a tutti i presenti delle sue letture in lingua originale. Letture intense, anche dolorose, da Shevchenko ad Achmatova, che hanno fatto emergere la forza e la dignità di un popolo, la bellezza e l’intensità della sua cultura.

Al termine, gli alunni presenti e le loro insegnanti (Di Cello, Gambino, Sgrò) hanno fatto dono alla speciale ospite di un’edizione di: La luna di Kiev scritta da Gianni Rodari, poesia scelta per il suo contenuto pacifista e quasi profetico, a sessant’anni dalla composizione.

Seguiranno, nei prossimi gironi, altri eventi in programma: incontro con lo scrittore Michele D’Ignazio su: Il mio segno particolare; convegno tenuto da Marco Santilli, neuropedagogista clinico, su: Le dinamiche di apprendimento del latino nella Scuola Secondaria di primo grado; presentazione del libro: La ragazza che voleva sconfiggere la mafia, a cura della scrittrice e magistrato Annamaria Frustaci.

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