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“E adesso parliamo noi” mercoledì nel cortile dell’istituto Manzoni-Augruso

Il lavoro raccoglie testi, in forma di racconto e poesie, brevi pensieri, disegni a cura dei bambini di alcune classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado

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“E adesso parliamo noi”. I due anni di emergenza sanitaria visti con gli occhi, il cuore, i pensieri e le riflessioni dei bambini dell’istituto comprensivo “Manzoni – Augruso” nella pubblicazione che sarà presentata mercoledì 1 giugno alle 9.30, nel cortile dell’istituto in via Francesco Ferlaino.

Il lavoro raccoglie testi, in forma di racconto e poesie, brevi pensieri, disegni a cura dei bambini di alcune classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado, frutto di un percorso voluto dalla dirigente Anna Primavera, che ha curato la prefazione, insieme all’educatrice Angela Sara De Sensi con la collaborazione del giornalista Salvatore D’EIia. Nel libro il contributo delle docenti Eleonora Sirianni, che ha curato la postfazione, Maria Teresa Palmieri, Miriam Strangis, Valeria Pugliese, Maria Cristina Vescio, Angela Mancuso, Rita Miseferi.

Arricchiscono l’opera, edita da Grafiché Editore, l’excursus sulla storia della scuola a cura del professore Gaetano Montalto, le interviste a cura dei ragazzi alla psicologa Lia Pallone, al commissario della Polizia di Stato Maria Gaetana Ventriglia, al dottore Ferruccio Lucchino del Pronto Soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, all’infermiera Grazia Raso.

In una fase storica che ha visto i più piccoli tra le principali vittime delle conseguenze sociali e psicologiche dell’emergenza sanitaria, tra sospensione delle lezioni in presenza e restrizioni della vita sociale dei giovanissimi, il progetto editoriale non parla di bambini e ragazzi ma “dà loro la parola” attraverso il loro linguaggio e il loro punto di vista, per uscire dall’emergenza più forti come scuola e come società.

 

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