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Inaugurazione sede Fondazione Augurusa: 50 giovani da tutta Italia per i nuovi progetti formativi foto

Nello specifico si tratta di un corso per operatore CNC, con una durata complessiva di 200 ore, e un corso per addetto al montaggio meccanico, con una durata di 160 ore.

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Nuovi virtuosi progetti, nuovi ambiziosi obiettivi: la Fondazione “Antonio Emanuele Augurusa”, attraverso il progetto “Virtus Lab”, in collaborazione con la prima agenzia per il lavoro al mondo “Adecco”, hanno dato il via a due corsi di formazione professionale: entrambi vedono coinvolti circa 50 allievi -selezionati accuratamente tra un migliaio di candidati- provenienti da ogni parte di Italia. L’obiettivo è duplice: l’ottimizzazione dell’incontro tra domanda e offerta lavorativa da un lato, e la volontà di contribuire attivamente allo sviluppo economico del territorio dall’altro.

Lo scorso 30 maggio Lamezia Terme è stata teatro dell’inaugurazione della nuova sede della fondazione Antonio Emanuele Augurusa, -presso Lameziaeuropa S.P.A.- “Integral Human Development Training Center” in cui ha presentato ed avviato ufficialmente i due percorsi formativi altamente professionalizzanti. Il nome del centro prende ispirazione dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, istituito dal Santo padre Francesco nel 2016.

I corsi

Nello specifico si tratta di un corso per operatore CNC, con una durata complessiva di 200 ore, e un corso per addetto al montaggio meccanico, con una durata di 160 ore. Il primo mira a sviluppare competenze di programmazione a bordo macchina, con cenni CAD – CAM.

Il secondo ha l’obiettivo di introdurre i corsisti alle nozioni di base necessarie ad applicare le corrette procedure di montaggio di particolari meccanici ed elementi non complessi a partire dalla documentazione tecnica di riferimento.

Dopo la formazione teorica presso la struttura lametina, sarà dato il via alla formazione pratica in Emilia-Romagna, nelle aree industriali della motor valley.

Per tutta la durata dei corsi sarà garantita la copertura delle spese di vitto e alloggio, e saranno numerosissime le attività extra: conviviali, culturali, sportive e ludico-ricreative con l’obiettivo di creare una forte coesione e favorire l’inclusione sociale, oltre che lo sviluppo delle soft skills.

Non a caso, infatti, sono state previste anche attività di Coaching ispirate al “business model you”, indispensabili per indagare e far emergere le caratteristiche specifiche del singolo per lo sviluppo delle sue capacità e dei suoi talenti.

In più, in collaborazione con “MicroFinanza Srl”, si svolgono regolarmente attività laboratoriali che consentono di fare leva sull’intelligenza emotiva, elemento complementare ed indispensabile per fare ulteriori progressi nel campo professionale.

L’offerta formativa ha avuto come destinatari sia giovani, sia meno giovani. I primi intendono approcciarsi ai settori lavorativi di riferimento, i secondi in molti casi necessitano di una riqualificazione professionale, e di un aiuto per la reintegrazione nel mondo del lavoro, perché disorientati o svantaggiati.

La cerimonia

All’evento di inaugurazione hanno preso parte – oltre ai membri della famiglia di Antonio Emanuele, ideatori e componenti del consiglio d’amministrazione della fondazione – anche tutti i rappresentanti del consiglio di amministrazione di Lameziaeuropa spa, con il suo presidente Leopoldo Chieffallo, il dirigente Tullio Rispoli, ed il sindaco della città di Lamezia Terme, Paolo Mascaro.

Grande emozione per Francesco Augurusa, fratello del compianto Antonio Emanuele: “Vogliamo essere un punto di riferimento per i giovani, per tutti coloro che sono alla ricerca di un’occupazione. Vogliamo farlo partendo dalla Calabria – ha dichiarato – con l’avvio di un progetto di formazione ambizioso che metta al centro di tutto la persona, come cellula indispensabile per lo sviluppo umano, nel rispetto delle virtù e dei valori cristiani di accoglienza ed inclusione. In questo giorno mio fratello avrebbe fatto il compleanno – ha ricordato commosso Augurusa – e questa inaugurazione è significativa per rendere omaggio alla sua memoria, ma anche per ripartire ed essere esempio di speranza per tantissimi altri giovani che, dopo la formazione avranno la possibilità di costruirsi un futuro dignitoso. Inoltre potranno decidere, nel lungo periodo, dopo un’esperienza qualificante nelle imprese emiliane, se restare nella motor valley o ritornare nei luoghi di origine con gli strumenti utili a contribuire attivamente allo sviluppo socio-economico del territorio, creando impresa e avvalendosi delle relazioni consolidate nel tempo con gli industriali”.

Un messaggio importante, una speranza per ripartire che si accompagna alla capacità di lottare per realizzare i propri sogni, a quella di affrontare le sofferenze, traendo da esse l’insegnamento che è possibile trasformare il dolore in forza.

Puntuale anche l’intervento del sindaco lametino che, dopo aver rivolto un doveroso ringraziamento alla famiglia Augurusa e alla Fondazione, ha specificato: “Quando abbiamo realizzato il centro servizi per le imprese avevamo una visione chiara in mente, ovvero quella di accogliere ragazzi ed adulti che potessero formarsi nella prospettiva di un impiego stabile. La realtà, ad oggi -ha sottolineato Mascaro – ha superato le aspettative ed ha portato diverse persone provenienti da tutta Italia a scegliere Lamezia Terme ed il “Centro Integral Human Development Training Center” come punto di partenza per acquisire competenze e costruire il proprio futuro”.

In virtù del raggiungimento di un comune obiettivo, arriva il plauso di Lameziaeuropa Spa che si è detta, nelle persone dei suoi rappresentanti, “orgogliosa e felice di investire le proprie energie in un progetto solido, basato su valori condivisi e su una visione comune di educazione ed inclusione sociale”.

Non è mancato un tanto sentito quanto necessario momento di raccoglimento e preghiera. È stato Don Fabio Stanizzo, presidente della Caritas di Lamezia Terme, a celebrare la messa e a recitare un illuminate passo del Vangelo secondo Giovanni. “Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molti frutti”: con queste parole, Don Stanizzo ha sottolineato anche la determinazione e la forza della famiglia Augurusa che, preda di una grande sofferenza a seguito della tragica e prematura scomparsa di Antonio Emanuele, ha voluto e saputo dare vita nuova al dolore, offrendo grandi opportunità a tantissimi, giovani e meno giovani.

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