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Con il programma Fulbright un anno di insegnamento al liceo Campanella per laureata di New York

Il Programma Fulbright è stato ideato nel 1946 dal Senatore statunitense J. William Fulbright per favorire il processo di Pace attraverso lo scambio di idee e cultura tra gli Stati Uniti d’America e le altre nazioni del mondo

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“Quest’anno ci è stata data la possibilità di prender parte al programma Fulbright. È stata sicuramente un’occasione per crescere e per comprendere, all’insegna dell’inglese, il valore delle relazioni interpersonali. Siamo cresciuti, ma allo stesso tempo ci siamo divertiti. Abbiamo imparato a parlare in inglese ma allo stesso tempo a capire il valore dell’integrazione, dell’inclusione e dell'”apertura” verso l’altro. Abbiamo capito che la cultura inglese è una vera e propria ricchezza. Tutto questo grazie a Daria e al suo sorriso onnipresente. Daria è stata per noi un modello di riferimento, la realizzazione di un progetto a 360 gradi. Ci siamo ritrovati a discutere di sogni, futuro, femminismo, sport, film e libri. Una regola grammaticale che si alternava con una risata di gruppo. È stato senz’altro un progetto proficuo sia sul livello scolastico che umano. Siamo entrati in contatto con una cultura che abbiamo scoperto essere simile e al tempo stesso estremamente diversa. Un’esperienza unica che ricorderemo con piacere anche negli anni a seguire. Un ringraziamento speciale va a coloro che hanno permesso la realizzazione di questo progetto, dunque alla professoressa Rossi, alle prof Conidi e Chirillo, alla dirigente scolastica e naturalmente a Daria”.

Questo il ringraziamento che le classi 3-4 B del Liceo delle Scienze Umane e 3 -4 A del Liceo Economico Sociale hanno rivolto alle loro insegnanti dopo aver partecipato al programma Fulbright.

Il Programma Fulbright è stato ideato nel 1946 dal Senatore statunitense J. William Fulbright per favorire il processo di Pace attraverso lo scambio di idee e cultura tra gli Stati Uniti d’America e le altre nazioni del mondo. Rappresenta, ad oggi, il più antico e il più vasto programma governativo di scambi culturali nel mondo. Opera in più di 155 paesi nel mondo, e conta circa 294.000 partecipanti dal 1946. Assegna circa 7.500 borse di studio Fulbright ogni anno.

Il Programma Fulbright in Italia promuove opportunità di studio, ricerca e insegnamento in Italia e negli Stati Uniti attraverso l’offerta di borse di studio per cittadini italiani e statunitensi.

Il Liceo “Tommaso Campanella” ha avuto il piacere di vivere questa esperienza ospitando Darianealy Butler¸ laureata a New York in Arte, musica e spettacolo, con padre americano e madre cambogiana, quasi ad incarnare i sentimenti che hanno ispirato Fulbright nel momento in cui ha istituito il programma di scambi interculturali.

“Un’esperienza didattica che esprime l’essenza di una scuola che si apre al mondo – afferma la dirigente scolastica Susanna Mustari nel ringraziare le docenti Anna Rossi, Anna Maria Conidi e Mariagiovanna Chirillo – ed interpreta lo spirito necessario perché si abbattano tutte le barriere e si coltivi il seme di una pacifica convivenza. Se riusciamo, naturalmente impegnandoci quotidianamente a fornire ai nostri studenti le abilità di cui hanno bisogno per essere esseri umani che costruiscono relazioni sane e sono capaci e determinati nel risolvere problemi in modi che potenzino e migliorino la dignità intrinseca degli altri, il nostro pianeta Terra ne trarrà sicuramente beneficio, e in futuro non esisteranno barriere e il diverso diventerà ricchezza. Pace non è soltanto il contrario di guerra: Pace richiama anche l’armonia dell’uomo con se stesso, con gli altri e con la natura”

“Un progetto che – sottolineano le curatrici – ha arricchito in modo più diretto e vivace le conoscenze linguistiche dei nostri studenti e, nel contempo, ha permesso di confrontarsi anche su vari aspetti delle realtà socioculturali di un Paese così composito come gli Stati Uniti”.

Un ringraziamento giunge anche da Darianealy Butler:” È stato un anno meraviglioso non solo grazie alla generosità e all’ accoglienza dei miei colleghi e della comunità di Lamezia, ma anche per l’entusiasmo che gli studenti hanno dimostrato durante le mie lezioni. Grazie a loro ho scoperto la passione per l’insegnamento e la gratificazione nell’ osservare la crescita dei ragazzi. Io ho imparato da loro almeno quanto loro da me. Mi mancheranno e saranno sempre nel mio cuore”.

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