Dopo i chiarimenti dell’amministrazione comunale la polemica sugli asili nido arriva anche in via Perugini

Se giovedì dovrebbe essere infatti consegnato al soggetto affidatario il servizio, i ritardi non sono imputabili a via Perugini quanto alla centrale unica di committenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria

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Ieri i chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale, oggi nuovo incontro richiesto direttamente in Comune in merito al servizio dei tre asili comunali, con al seguito di alcuni dipendenti rappresentati da un sindacalista e qualche genitore fronti politici di opposizione alla ricerca di contestazioni in merito a quanto riscontrabile negli atti amministrativi.

Giovedì si procederà a consegnare all’organismo neogestore il servizio di gestione dei 3 nidi comunali

Se giovedì dovrebbe essere infatti consegnato al soggetto affidatario il servizio, i ritardi non sono imputabili a via Perugini quanto alla centrale unica di committenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, con gli ultimi aggiornamenti che prevedevano l’avvio a settembre ma senza dare una data precisa di avvio con iscrizioni avviate a fine luglio.

I 77 posti totali sui 3 asili negli anni scorsi non sempre sono stati completamente occupati, ed ora alle preoccupazioni dei genitori che attendevano il servizio per poter conciliare vita lavorativa e familiare, si aggiungono quelle dei dipendenti che vorrebbero certezze sul proprio futuro.

Una delegazione, guidata dal segretario Fisascat Cisl Calabria Fortunato Lo Papa, è stata ricevuta dal sindaco Paolo Mascaro e dall’assessore al ramo Teresa Bambara riuscendo ad avere l’ufficiosità della ditta appaltatrice del servizio. Entro giovedì questa dovrebbe essere convocata per l’affidamento, ha assicurato il primo cittadino, ma rimangono comunque diversi nodi al pettine.

«Siamo quasi alla fine di settembre – spiega Lo Papa –  questo significa che le lavoratrici hanno perso un mese di stipendio e che le famiglie non hanno potuto usufruire del nido e hanno dovuto sborsare soldi per potere rimediare a questa mancanza in diverso modo».

«Ciò che ci preme sottolineare, e sul quale vigileremo fino alla fine, è che tutte le maestranze vengano trasferite con la nuova ditta appaltatrice, che il servizio venga potenziato – prosegue il sindacalista – e che vengano rispettate e applicate tutte le norme di sicurezza».

«Allo stesso tempo – rimarca Lo Papa –  vigileremo affinché venga applicato il contratto del capitolato d’appalto. Ci teniamo a ricordare come i lavoratori abbiano perso uno stipendio e non permetteremo vegano loro applicate condizioni peggiorative. Ecco perché non appena sarà consegnato il servizio saremo pronti ad avviare un’eventuale discussione sindacale».

Secondo Gennarino Masi, segretario cittadino del Partito Democratico, «se la Cuc era in ritardo con i tempi prestabiliti il Comune avrebbe potuto trovare soluzioni alternative rivolgendosi, nell’eventualità, ad altri enti preposti evitando in tal modo disservizi all’utenza», violando così un contratto in essere però, lamentando che «l’amministrazione ha dimostrato scarsa vigilanza nelle procedure d’appalto ed imperizia in quanto avrebbe dovuto chiedere certezza sui tempi di conclusione della gara in modo da non scaricare sull’utenza infantile e sulle lavoratrici i ritardi accumulati». Se non fosse che il tutto era già messo per iscritto a luglio con l’avviso per le iscrizioni degli infanti, senza che nessuno avesse a che ribattere.

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