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“La tenda che da 5 giorni è davanti al pronto soccorso di Lamezia Terme è transennata, chiusa e inutilizzata”

"Se arriva un caso sospetto di coronavirus, la tenda di cui si vanta la Regione è chiusa", lamenta Nadia Donato, presidente associazione SenzaNodi

«Se arriva un caso sospetto di coronavirus, la tenda di cui si vanta la Regione è chiusa», lamenta Nadia Donato, presidente associazione SenzaNodi, lamentando che «la tenda che da 5 giorni è davanti al pronto soccorso di Lamezia Terme è transennata, chiusa e inutilizzata», anche perché a Lamezia Terme casi sospetti per utilizzarla non ne sono stati segnalati.

«Mentre dagli uffici della Regione Calabria fanno interventi sulla stampa per dire quanto si stanno impegnando e mettono in evidenza l’utilità di queste tende, l’immediatezza dell’intervento a favore dei cittadini, la realtà è tutta un’altra cosa», sostiene però la Donato, «pertanto, o i dirigenti della sanità regionale non sono al corrente di quanto succede sui diversi territori, oppure mentono alla popolazione».

La presidente ricorda che «queste strutture montate davanti ai pronto soccorso, come nel caso di Lamezia Terme, dovrebbero essere utilizzate per effettuare il triage, quindi accogliere i pazienti sospetti e ci dovrebbe essere personale medico ed infermieristico specializzato per tale accoglienza. All’interno delle tende dovrebbe esserci la strumentazione adeguata a poter svolgere un compito così difficile. Invece, pare, che la tenda davanti al pronto soccorso di Lamezia Terme sia chiusa e vuota. Non c’è alcun medico o infermiere o volontario che accolga il paziente sospetto nel caso dovesse giungere al nosocomio di Lamezia Terme». Le tende son montate però dalla protezione civile.