Si estende il piano di bonifica dell’ex discarica di località Bagni comprendendo anche i 2 siti sequestrati a dicembre

A gennaio il Comune, ed un mese dopo la Provincia, avevano intimato i proprietari di avviare i lavori

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Si estende il piano di bonifica dell’ex discarica di località Bagni, finanziato dalla Regione Calabria ed attualmente nella fase progettuale, comprendendo ora anche i due siti posti nelle vicinanze oggetto delle operazioni di polizia denominate “Quarta Copia” che hanno scoperto a dicembre depositi illeciti di rifiuti in terreni privati.

A gennaio il Comune di Lamezia Terme aveva avanzato la richiesta di risanamento dei luoghi a carico dei proprietari dei terreni adibiti a discariche abusive nel territorio lametino, con la possibilità entro 30 giorni per i diretti interessati di avanzare eventuali controdeduzioni o avviare i lavori richiesti. Medesima richiesta era stata poi avanzata anche dalla Provincia di Catanzaro a febbraio.

E’ stato determinato invece martedì in via Perugini di affidare al raggruppamento temporaneo di professionisti già incaricato per la progettazione degli interventi da effettuare sull’ex discarica pubblica attigua a viale San Bruno, composto da Hypro s.r.l. – I.G.&P. Ingegneri Guadagnuolo & Partners s.r.l. – Montana S.p.A.- 3iprogetti s.r.l., l’incarico professionale della redazione degli atti tecnici propedeutici alla bonifica anche della discariche abusive, poste sotto sequestro, in località Bagni e San Sidero del Comune di Lamezia Terme, per un costo aggiuntivo di 32.352,40 euro.

La somma dell’intervento sui 3 siti, comprensiva della somma di estensione dell’incarico, diventa così di 274.379,11 euro, compresa IVA al 22% e oneri di Cassa.

Lavori resi necessari anche per la contaminazione rilevata. I risultati delle analisi chimico fisiche condotte nel laboratorio Ecocontrol S.r.l di Catanzaro sui campioni di rifiuto, prelevati nel corso delle operazioni peritali svolte nei terreni in località San Sidero di proprietà dei Liparota, hanno mostrato come tipologie di rifiuti frammenti di lastre tipo eternit, crisotilo (amianto), e pertanto classificati come rifiuto pericoloso.

In località Bagni, nei terreni di proprietà Parisi, è risultato che le sostanze Idrocarburi C>12 e arsenico, ricercate nei campioni di terreno, non rispettano le relative concentrazioni soglia di contaminazione nel suolo e nel sottosuolo previste per i siti a destinazione d’uso verde pubblico, privato e residenziale. Inoltre alcuni valori di concentrazione delle sostanze idrocarburi e metalli ricercate nei campioni di acqua sotterranea, sottoposti ad analisi chimiche, non rispettano le relative concentrazioni soglia di contaminazione.

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