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Medaglia d’oro ad un prodotto calabrese: il liquore di Carlopoli

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di DANILA LETIZIA

Il World Liqueur Awards 2022 di Londra ha incoronato il liquore Eremita di Carlopoli.

 Il premio arriva per l’amaro alle erbe, accuratamente selezionate e trattate attraverso una cura artigianale scrupolosa, all’interno di una filiera totalmente calabrese.

Storia antica calabrese, usi d’un tempo e materie prime locali si intrecciano per un prodotto made in Calabria che è destinato a diventare internazionale.

Eremita è un nome che evoca meditazioni spirituali, solitudini interiori in contesti naturalistici ancora incontaminati. L’amaro è una perfetta miscellanea di erbe aromatiche tutte calabresi che ripropone una antica ricetta cistercense. Un tempo, infatti, i monaci vivevano nell’Antica Abbazia di Santa Maria di Corazzo di cui ancora esistono i ruderi nei pressi di Carlopoli.

La famiglia Gentile, nel 2000 ha preso spunto dalla tradizionale preparazione casalinga dei liquori e custodendone la ricetta e la tradizione tramandata ha intuito che sarebbe stata un’occasione ampliare la produzione.

Luca Gentile racconta che “i monaci, che un tempo vivevano nell’Antica Abbazia di Santa Maria di Corazzo presente nel nostro territorio, producevano questi piacevoli e ricercati elisir. Per mantenere intatta questa tradizione, non trascurando di aggiungere un pizzico di novità e creatività, cerchiamo di preservare odori e sapori di una volta, andando personalmente alla ricerca delle materie prime che per qualità e genuinità danno ai nostri prodotti un sapore unico e inconfondibile.Nelle nostre bottiglie racchiudiamo tutta la nostra passione e il nostro amore per il Liquori:
“Gocce della terra in cui viviamo””.

Intorno al prodotto è’ nata anche l’Associazione Amaro Letterario, che sposa l’idea imprenditoriale di Luca alla passione per la lettura e la scrittura di Pasqualina Arcuri e Angelina Pettinato, un esempio di imprenditoria artigianale partita dal basso e a carattere fortemente identitaria  che intende dare speranza a tutti i calabresi che vogliono investire nella loro terra.

 

 

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