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Vigor unica, i tifosi stilano un decalogo per il nuovo statuto chiedendo rappresentanza nelle scelte societarie

Simbologia, organizzazione, logistica e amministrazione si chiede passino dal consenso popolare

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Avevano annunciato nei giorni scorsi di voler porre dei paletti nell’unione delle due Vigor attualmente iscritte ai campionati di Eccellenza e Prima Categoria, ed oggi i tifosi radunati sotto l’Associazione Passione e Tradizione Vigorina pongono le loro condizioni, chiedendo di avere una parte attiva nella vita societaria in cambio del proprio sostegno.

«L’obiettivo è dare un importante segnale di novità, fiducia e trasparenza, nonché un contributo a quello che riteniamo un passo necessario per oltrepassare deleterie divisioni tra sostenitori ed appassionati dello stesso vessillo, incancrenitesi a causa di anni di gestioni chiuse e slegate dalla realtà del tifo, e culminate con la divisione in due distinte società aventi la denominazione Vigor», spiega l’associazione che rappresenta i tifosi, ponendo un decalogo di condizioni da inserire nello statuto della società che dovrebbe nascere entro il 25 giugno, se ci sarà un accordo tra le parti.

I 10 punti richiesti riguardano:

  1. denominazione: Il nome della società che si va a costituire è Vigor Lamezia 1919.
  2. la denominazione, il logo ed i colori sociali sono di proprietà dei tifosi e concessi in comodato d’uso gratuito al Club.
  3. i colori sociali bianco-verde non possono essere in alcun modo cambiati. La divisa da gioco casalinga – la cosiddetta prima maglia – deve essere bianco-verde a strisce verticali, o verde con fascia bianca frontale posta orizzontalmente. Restyling e/o modifiche devono essere sottoposti alla necessaria approvazione della tifoseria.
  4. occorre l’approvazione dei tifosi per: utilizzo di uno stadio diverso dal Guido D’Ippolito per le partite casalinghe della prima squadra; ogni modifica riguardante lo spostamento della sede sociale, sede amministrativa e luogo principale dell’attività, le quali per statuto, sono fissate nel comune di Lamezia Terme; cessione titolo sportivo; cessione dell’azienda sportiva, fusione, scissione e qualsiasi operazione che, direttamente o indirettamente, abbia tale effetto.
  5. l’impossibilità a ricoprire ruoli da dirigenti, rivestire ruoli manageriali o ad essere soci del Club – in modo diretto o indiretto – tramite società, associazioni, enti o intermediari riconducibili a tutti i soggetti condannati per reati dolosi o colposi per illecito sportivo, nonché per reati riguardanti il Club. Ciò vale anche per i prescritti.
  6. il diritto per i tifosi di eleggere un proprio rappresentante nell’organo amministrativo del Club, non oneroso e senza deleghe o procure.
  7. il diritto per i tifosi di esprimere il proprio gradimento in caso di cessione – in tutto o in parte – del capitale sociale del Club.
  8. sviluppo del settore giovanile/scuola calcio, garantendo condizioni agevolate per i meno abbienti, secondo criteri riferibili agli indicatori di reddito.
  9. divieto assoluto di utilizzo – diretto o indiretto – del logo, del nome Vigor e di ogni simbolo del Club per fini politici.
  10. obbligo degli amministratori e dei dirigenti di rispondere in maniera solerte alle richieste di documenti da parte dei tifosi sulle operazioni di maggiore rilevanza.

Si chiede quindi di essere parte integrante di alcune scelte societarie, chiedendo «una forma di coinvolgimento e di vicinanza ma, soprattutto, di tutela. Attendiamo un riscontro formale, con l’impegno a trascrivere tali articoli integralmente nell’eventuale nuovo statuto. Se una tale situazione non si presenterà non appoggeremo alcuna iniziativa, convinti che il bene dei nostri colori debba necessariamente passare attraverso la chiarezza e la partecipazione, con il coinvolgimento di tutti».

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