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Torna un’unica Vigor Lamezia, presidente e socio unico Felice Saladini foto

Azzerate le due precedenti società, si dovrà ricostruire in ogni ambito attendendo di capire in che categoria.

Dopo 3 stagioni divise, si uniscono le due società biancoverdi ricomponendo un’unica Vigor Lamezia, con presidenza assegnata a Felice Saladini seduto tra i rappresentanti delle due precedenti società, Sirianni e Ammendola, i quali ripercorrono le tappe delle rispettive squadre (una partita dalla Prima Categoria tramite acquisizione di titoli sportivi di altre due realtà, l’altra ex novo dalla Terza Categoria).

Un percorso di unione, o riunione, che era partito già sul finire del 2019, constatando che percorrendo le strade in soggetti diversi non si sarebbe andati molto oltre l’Eccellenza. Si riparte così da un soggetto terzo, Felice Saladini, per ambire a tornare in campionati di livello superiore con una base organizzativa ed economica più solida, ma anche superare le divisioni degli anni precedenti e lo scetticismo di parte della tifoseria.

Si sofferma sul concetto di unione «che riguarda sia l’ambito sportivo che quello imprenditoriale» il neo presidente Saladini: «l’obiettivo è quello di riportare Lamezia in giro per l’Italia grazie al calcio, che è una mia passione ma ora siamo nell’ambito del sogno nel poter guidare la squadra della mia città».

Si riparte però da un nuovo organigramma ancora da definire, con il 100% delle quote che rimarranno in mano al presidente, il quale rimarca che «dovrò essere il certificatore di quanto avverrà e si sceglierà per l’ambito organizzativo della società», chiamando a raccolta «tutta la città di Lamezia Terme, dal tifoso al giornalista, perché la Vigor può rappresentare al meglio questo territorio e tornare a far parlare al meglio di questa città».

Il decalogo di proposte da inserire nello statuto avanzato dall’associazione dei tifosi non trova però pieno accoglimento da subito: «sicuramente saranno coinvolti nella costruzione del nuovo progetto, massima apertura nel confronto, ma è una fase ancora aperta nella quale potranno rivolgersi direttamente a me. I tifosi devono essere un acceleratore, non un fattore frenante».

Per l’ambito sportivo si conferma che si tenterà il ripescaggio in serie D (escludendo però la possibilità di passare dal titolo del Rende), ad oggi ipotesi non facile da seguire, puntando a «costruire un modello societario lametino senza però abbandonarci ad annunci con voli pindarici», mentre su quello organizzativo ci sarà un nuovo staff dirigenziale che sopperirà all’assenza in loco durante la settimana del presidente Saladini (per lavoro lontano da Lamezia). Non viene ancora delineata come sarà questa nuova organizzazione, ma non è escluso che si possa attingere anche dalle due precedenti società «ma puntando principalmente sulle competenze, il conoscere l’ambiente è un fattore in più che verrà tenuto in considerazione».

Si continuerà a giocare al Guido D’Ippolito, con aperta la possibilità di spostare il settore giovanile al Carlei quando lo stadio provinciale sarà rimesso nelle condizioni di poter essere usato, ma ad oggi l’unico punto fermo in conferenza stampa è l’avvio della nuova “Vigor Phone”, dato il settore imprenditoriale di Saladini. Azzerate le due precedenti società, si dovrà ricostruire in ogni ambito attendendo di capire in che categoria.