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Si apre alla possibilità di rivedere il bando per le attività estive anche all’acquisto di attrezzature per spazi all’aperto

Il che potrebbe comportare però anche la modifica del termine di partecipazione che scadrà lunedì ed una nuova fase istruttoria per stilare la “lista della spesa”.

Si apre alla possibilità di rivedere il bando per le attività estive, le cui domande scadranno lunedì, per dividere al 50% i fondi ministeriali in arrivo tra il sostegno a tali attività e nuove acquisti per spazi all’aperto come parchi e campetti.

«L’attuale bando ha prerogative diverse rispetto alle attività che si potevano eseguire negli anni scorsi come colonie estive. Le linee guida riguardano utenti dai 3 ai 14 anni, ed in caso di rimanenza dei fondi gli stessi potranno essere veicolati in altri scopi, come l’acquisto di attrezzature per come emerso in chiarimenti successivi alla delibera di giunta», spiega in terza commissione l’assessore Teresa Bambara, «la percentuale del 40% come rimborso dei costi potrebbe mutare in aumento o diminuzione a seconda del numero di richieste, con anche l’ipotesi in realtà poco probabile che ci possa essere un’unica proposta che punti ad ottenere l’intero budget».

Un bando, deliberato ad inizio luglio dalla giunta comunale, che era nato anche dopo una consultazione con potenziali beneficiari. «Registrate le risposte di alcune associazioni e parrocchie, incerte sul da farsi per le norme Covid-19, e con anche sorti i bonus tramite Inps, si era ipotizzato di seguire una strada di questo tipo», spiega l’ex dirigente comunale, non nascondendo che «tra commissioni e consiglio comunale spesso emergono tante idee, seguire determinati finanziamenti, ma la penuria di personale negli uffici creano difficoltà in più dovendo barcamenarsi anche con varie».

Ribadisce le proprie perplessità Piccioni, rimarcando l’assenza di attività gratuite in città, credenziale necessaria per poter partecipare al bando, così come la percentuale variabile del rimborso, proponendo però di revocare o rivedere il bando con 3 ipotesi diverse: acquistare tramite Mepa nuovi giochi per i parchi pubblici o spazi sportivi; una nuova edizione dello sport village (al netto di una delibera di giunta, non c’è ancora una manifestazione di interesse emanata); seguire la metodologia dei buoni spesa per l’ambito delle attività con voucher per le famiglie meno abbienti ed un carnet da cui scegliere.

Apertura che trova la condivisione della Bambara: «porterò in giunta, alla luce degli indirizzi di Anci e Ministero sorti dopo la nostra delibera, di rivedere la quota del finanziamento, dividendo in 120.000 euro per l’acquisto di strutture e gli altri 120.000 per le attività come previsto dal bando inizialmente» il che potrebbe comportare però anche la modifica del termine di partecipazione che scadrà lunedì ed una nuova fase istruttoria per stilare la “lista della spesa”.