Si lavora per allargare il fronte rappresentativo della consulta sport, mentre non ci sono passi in avanti per riaprire tutte le strutture

Arrivare a 20 componenti, con 17 nominati dai consiglieri e 3 di diritto (Coni, comitato paraolimpico, ufficio scolastico regionale).

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Dopo la questione animalista sono proseguiti i lavori della commissione consiliare, che era stata convocata però per discutere della modifica di una parte del regolamento relativo all’uso degli impianti sportivi, ovvero l’aumento da 18 a 20 componenti per quanto riguarda la consulta dello sport, con nuovi 2 membri di diritto rappresentanti delle associazioni che lavorano con i disabili.

La proposta di Nicotera trova la condivisione nello spirito da parte di Piccioni, che però chiede di rivedere l’idea con un solo membro in più di diritto indicato dal comitato paralimpico per mantenere l’ambito istituzionale (gli attuali membri di diritto sono indicati da Coni e ufficio scolastico regionale), fermo restando la possibilità di poter da parte dei consiglieri nominare dei componenti anche tra le associazioni esistenti nel campo.

Un invito a guardare anche alla parità di genere arriva da Anna Caruso, mentre Aquila Villella sposa la versione di Piccioni richiamando alla responsabilità anche alle sulle indicazioni dei singoli consiglieri per dare voce al numero maggiore di realtà sportive diverse, Alessandro Saullo appoggia invece i dubbi del collega di maggioranza in merito alla necessità di avere membri attivi sul territorio.

La via di mezzo proposta è così arrivare comunque a 20 componenti, con 17 nominati dai consiglieri e 3 di diritto (Coni, comitato paraolimpico, ufficio scolastico regionale).

Dopo l’approvazione in consiglio comunale, la consulta da attuale regolamento potrà essere chiamata ad esprimere pareri sull’ambito gestionale dello sport, che però non è vincolante per l’amministrazione comunale.

Nel frattempo non sono ancora arrivate le proroghe ai contratti di gestione scaduti il 30 giugno (ma anche modificare il contratto di gestione della piscina comunale, per come richiesto più volte e condiviso dagli organi di indirizzo politico), gli uffici tecnici per mancanza di dialogo interno non riescono a dare la documentazione necessaria per poter superare le inagibilità burocratiche sorte sotto la gestione commissariale, e parimenti non ci sono indicazioni ed atti per i tempi di apertura del nuovo palasport alla fine di via del Progresso o del campo polivalente del parco Impastato.

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