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Salta l’acquisizione anche dell’Arezzo da parte di Felice Saladini, prime critiche lametine per la mancata nuova matricola

Non va importo l'ingresso nella società toscana, mentre parte dei tifosi biancoverdi lamenta la mancata fusione delle due società

Nonostante i segnali positivi emersi da ambo i lati, sarebbe saltata a pochi passaggi dalla firma dal notaio l’acquisizione anche dell’Arezzo da parte di Felice Saladini ed il gruppo che con cui ambiva alla società toscana di Lega Pro.

Le varie cronache amaranto parlano di una nuova fumata nera, la seconda per il passaggio di proprietà dal presidente uscente La Cava, senza poter indicare però i motivi del mancato accordo, con quindi il progetto di espansione sportiva da parte dell’imprenditore lametino che sarà principalmente concentrato sull’ambiente biancoverde, dovendo ad oggi gestire una squadra in Eccellenza ed un’altra nel campionato femminile A2 di fustal.

Al netto della firma incardinata su 10 punti programmatici, anche nel versante lametino inizia a sorgere qualche diffidenza verso la nuova Vigor Lamezia da un fronte della tifoseria.

Nodo del contendere, rivela l’Associazione culturale passione e tradizione Vigorina in un’intervista rilasciata a communityfootball, è la mancata nascita di una nuova matricola, essendo venuta meno la fusione tra le due società precedenti andando avanti solo con quella che aveva chiuso il campionato di Eccellenza in terza posizione, nata però nel 2017 dall’unione dello Stalettì e dei Biancoverdi Lamezia.

«Ad oggi, purtroppo, non è stata fatta nessuna fusione e buona parte dei nostri associati, avendo avuto una posizione di netto contrasto nei confronti della società acquisitrice del titolo pervenuto dal C.S.I. Stalettì, non se la sentono, al momento, di supportare una società con una matricola che ancora non è stata annullata,  generandone una nuova che simboleggi la reale fusione delle due realtà sportive», si spiega, «la tifoseria ha, in modo molto maturo, avallato la fusione delle due società, perché una guerra fratricida non giova a nessuno, a patto che la matricola cambi e non si vada avanti solo con quella proveniente da un comune estraneo alla cittadina della piana Calabrese. Tuttavia, l’effetto di qualche acquisto di spessore ha creato una qualche forma di entusiasmo nel tifoso più occasionale, caratteristica/piaga di tutte le piazze».